Agsm Aim, scontro politico Tommasi affonda i colpi, Verona Domani difende Casali

©DANIELA MARTIN

Lo scontro è politico. Il sindaco Tommasi ha convocato un’assemblea dei soci per sabato 3 dicembre. Ordine del giorno,la revoca degli incarichi al presidente Casali e alla consigliera Francesca Vanzo. Tommasi affonda i colpi. E arriva immediata la replica di Verona Domani, il gruppo civico di cui fa parte Stefano Casali. “Una scelta assurda – la nota di Verona Domani – che dimostra come il Sindaco contraddica se stesso. E voglia in realtà privilegiare qualcuno che l’’ha appoggiato e che mira ad avere incarichi di prestigio”.

Il sindaco Damiano Tommasi ha chiesto la convocazione dell’assemblea dei soci per il sabato 3 dicembre. La lettera – con formale richiesta – è stata inviata oggi agli amministratori di Agsm-Aim (Stefano Casali, Gianfranco Vivian, Stefano Quaglino, Francesca Vanzo, Anna Massaro e Fabio Sebastiano) e ai componenti del collegio sindacale (Gaetano Terrin, Gabriele Pasquini, Chiara Zantedeschi, Alessandra Bassi e Antonio Gennarelli). Informato anche il sindaco di Vicenza Francesco Rucco. LA REVOCA. All’ordine del giorno, c’è la revoca dall’incarico del presidente di Agsm-Aim Stefano Casali e della consigliera di amministrazione Francesca Vanzo per venir meno del rapporto fiduciario con il socio di maggioranza Comune di Verona, come già illustrato nella lettera di richiesta di dimissioni formalizzata a Casali e Vanzo con apposita nota venerdì scorso nella quale il sindaco confermava le proprie perplessità circa le azioni intraprese, a maggioranza, dal consiglio di amministrazione nell’ambito della gestione degli effetti conseguenti alla sospensione dell’operazione “Compago”, con particolare riferimento alla delibera del 20 ottobre, con la quale sono state revocate le principali deleghe assegnate al consigliere delegato di designazione veronese, e agli atti successivamente posti in essere dal consiglio stesso. LO SCONTRO. E adesso lo scontro non è solo tecnico o burocratico, ma è diventato ovviamente soprattutto politico. Da una parte le richieste del Sindaco, alle quali per ora nessuno ha dato seguito. Dall’altra la replica dell’avv. Casali, attuale presidente di Agsm Aim, che rivendica invece l’assoluta legittimità dell’operato. “Io non mi dimetto -ha dichiarato Casali nei giorni scorsi – ogni azione è sempre stata condotta in assoluta trasparenza”. Mentre Tommasi ha scelto la linea dura “perchè Agsm è l’azienda partecipata più importante della città e dobbiamo avere la massima attenzione su ogni azione e ogni scelta compiuta”. E’ chiaro che questo ulteriore passaggio rischia di avere conseguenze anche sul piano politico: Casali, autorevole esponente di Verona Domani e del centrodestra era stato nominto dal sindaco Sboarina. Che succederà sabato 3 dicembre?

“Caro Tommasi, una scelta assurda” – l’intervento di Verona Domani

“Una perfetta operazione in stile spoil system per accontentare amici e delusi della sua compagine politica, sempre più numerosi, a caccia di posti nelle aziende municipalizzate veronesi. Ci auguravamo che si fosse trattato di un abbaglio da parte del sindaco, magari mal consigliato da qualche suo consigliere o assessore, desideroso di impossessarsi quanto prima di posizioni apicali negli enti. Così evidentemente non era. Alla faccia delle competenze, dei curriculum, del buon operato dei singoli componenti dei Cda, dei risultati ottenuti e soprattutto di quanto dichiarato dallo stesso sindaco, che subito dopo la sua elezione aveva assicurato e promesso su tutti gli organi di informazione locali e regionali, che mai avrebbe cambiato gli organi e i vertici delle società, che sarebbero quindi andati a scadenza naturale. Il sindaco rinnega quindi se stesso e la sua richiesta di dimissioni, oltre ad essere assolutamente inaccettabile, immotivata ed incomprensibile, presenta inoltre numerosi punti oscuri e poco chiari. Bene ha fatto il presidente Casali a respingere fermamente le dimissioni, esprimiamo il nostro pieno appoggio a lui e alla consigliera Vanzo”. Lo affermano i rappresentanti di Verona Domani, alla luce della richiesta della convocazione dell’Assemblea dei Soci di Agsm-AIM da parte di Tommasi, con all’ordine del giorno la revoca del presidente del gruppo Stefano Casali e del consigliere di amministrazione Francesca Vanzo. “E’ assolutamente incomprensibile come alla vigilia dell’esito delle delicatissime verifiche relative all’indagine sull’operazione Compago, un’operazione ideata e voluta dal Consigliere delegato Stefano Quaglino, il sindaco chieda le dimissioni e la revoca del mandato ai 2 consiglieri veronesi Casali e Vanzo. Una scelta irrazionale ed imprudente, presa senza neanche leggere il responso di un’indagine esterna, chiesta tra l’altro anche dall’amministrazione comunale, che arriverà tra un paio di giorni – ha affermato il consigliere comunale di Verona Domani Paolo Rossi – Proprio i 2 esponenti veronesi, su sollecitazione del Collegio sindacale e con voto unanime di tutti i consiglieri di amministrazione della holding, avevano disposto un’accurata verifica sul caso Compago. Un’analisi autonoma, autorevole, esterna ed indipendente, assolutamente doverosa e resa quanto mai necessaria, alla luce di numerosi aspetti poco chiari legati al progetto del Consigliere Quaglino, sia sotto il punto di vista industriale, che economico, patrimoniale e reputazionale del gruppo Agsm-Aim. Fa quindi sorridere e stupisce come i destinatari dell’ultimatum di Tommasi siano coloro i quali hanno promosso iniziative unicamente finalizzate alla tutela e alla salvaguardia di Agsm-Aim e della città di Verona e non invece colui che potenzialmente ha esposto a rischi ed operazioni non convenienti e sbagliate il gruppo, penalizzando di conseguenza la governance veronese”.