FESTIVAL DEL DIRITTO E GRANDI NOMI L’iniziativa avrà come tema portante “la buona amministrazione”. Sottoscritto l’atto costitutivo. Due i comitati che affiancheranno i promotori. In campo l’Università

Verona sarà la sede del festival annuale del diritto. La prima edizione di “Lex & the city” si terrà all’inizio del 2019 e avrà come tema portante “Il diritto alla buona amministrazione”. Lo hanno annunciato i componenti del comitato promotore istituitosi oggi, in sala Arazzi, con la sottoscrizione dell’atto di costituzione. Firmatari il sindaco Federico Sboarina, l’assessore alla Cultura Francesca Briani, il rettore dell’Università di Verona Nicola Sartor, i presidenti del Collegio dei Notai Nicola Marino, dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili Alberto Mion, dell’Ordine degli Avvocati Alessandro Rigoli, oltre che gli avvocati Lamberto Lambertini, promotore dell’iniziativa, Debora Cremasco e Stefano Troiano, del dipartimento di Scienze giuridiche. Obiettivo del festival sarà quello di fare di Verona un luogo internazionale di incontro sui temi più attuali e sentiti del diritto e della sua applicazione, coinvolgendo giuristi e cittadini in una discussione su un diritto capito, condiviso e partecipato. L’evento, infatti, sarà un richiamo per professionisti del diritto ed economisti di livello nazionale e mondiale, ma anche esperti di psicologia, studenti e tutti i veronesi che vorranno approfondire le tematiche trattate. Quattro saranno gli ambiti che verranno analizzati il prossimo anno nel corso di seminari ed incontri che si terranno negli spazi urbani: la buona amministrazione nel settore pubblico, dell’economia, della giustizia e della cultura. Annunciato anche il leitmotiv del 2020, quando si parlerà di “Diritto al futuro”. Due i comitati che affiancheranno quello promotore, uno di tipo scientifico, che è in fase di definizione, e uno dei garanti, composto dai professori Francesco Benatti, Claudio Consolo, Pietro Rescigno, Maria Alessandra Sandulli. “Vogliamo alzare l’asticella del livello e dell’offerta culturale veronese – ha spiegato Sboarina –, e questo progetto si inserisce alla perfezione in questa visione della città. Verona ogni anno attrae milioni di persone da tutto il mondo, spesso un turismo mordi e fuggi che invece vogliamo coinvolgere con un’offerta di spessore a 360 gradi. Il percorso che iniziamo oggi è il frutto dell’adesione di tutti i professionisti veronesi e dell’Ateneo scaligero, un lavoro di squadra che, il prossimo anno, ci porterà ad offrire un festival unico, aperto a tutti, sul diritto e la cultura, due tematiche che si sposano alla perfezione e che a Verona potranno essere condivise e partecipate”. “Verona attraverso questo festival del diritto, che non si limiterà al solo ambito giuridico ma coinvolgerà anche i settori della culturale e dell’economia – ha detto Briani -, vuole diventare protagonista della cultura nel panorama nazionale, con un appuntamento che speriamo possa divenire fisso, a cadenza annuale. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno posto le basi perché si costituisse il comitato promotore e a quanti si adopereranno nei prossimi mesi per l’organizzazione della prima edizione dell’evento”.