«Da metà Dicembre 2025, ad oggi 20 Febbraio 2026 – dichiarano i segretari generali di Fim Cisl Adriano Poli, Fiom Cgil Martino Braccioforte e Uilm Uil Luciano Zaurito – abbiamo svolto più di 500 assemblee, incontrando circa 16 mila lavoratrici e lavoratori metalmeccanici Veronesi, coinvolti dal rinnovo del contratto nazionale dell’industria metalmeccanica, ricevendo un forte consenso sia dal confronto diretto nelle assemblee che nel voto; il 96.2% di voti favorevoli tendono non solo a confermare il buon lavoro svolto dalle organizzazioni sindacali ma al contempo ne rafforzano i contenuti.
Nella piena consapevolezza, delle giuste rivendicazioni, rappresentative dei bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici, viene riconosciuta la centralità del contratto nazionale, che mette al centro la programmazione del mantenimento del potere d’acquisto, il riconoscimento di una massa salariale superiore all’inflazione, la necessità di conciliare i tempi di lavoro ed i tempi di vita e la dignità del lavoro sicuro e di tutela e contrasto alla precarietà.
Seppur il rinnovo di questo contratto nazionale si è dimostrato complesso – affermano nuovamente Poli, Braccioforte e Zaurito – e molto difficile, anche per il livello di conflittualità (40 le ore di sciopero sviluppate anche nel territorio scaligero), i lavoratori e le lavoratrici hanno saputo apprezzare il buon risultato ed affermando ancora una volta che il lavoro metalmeccanico è centrale per il futuro del paese ed anche del nostro territorio».
Il risultato definitivo del referendum sarà noto a breve anche a livello nazionale.



