Mercati europei indecisi, Milano sostenuta da Leonardo

I principali mercati europei mostrano una debolezza diffusa, condizionata dall’avversione al rischio e dal rincaro dei costi energetici per il settore industriale.

  • FTSE MIB: Scambia a 44.638 punti, in calo dello 0,30%. Pressione sui bancari; l’attenzione è tutta sui risultati record di Generali e sul piano di Leonardo.
  • DAX 40: Segna una flessione dell’0,039% a 23.630 punti. Partenza al ribasso ma con un recupero nel corso della mattina diventa la migliore piazza tra i mercati europei.
  • CAC 40: In ribasso dello 0,29% a quota 8.017 punti. Resilienza dei titoli della difesa, parzialmente controbilanciata dalla cautela sul lusso.
  • FTSE 100: Cede lo 0,40% attestandosi a 10.312 punti. Le major petrolifere limitano i danni seguendo il Brent, ma pesano i settori legati ai consumi.

Aggiornamento Wall Street e Futures

Mentre l’S&P 500 ha chiuso la seduta precedente in frazionale ribasso, i futures americani segnalano un avvio difficile per il pomeriggio europeo a causa dei timori inflattivi legati al greggio.

  • S&P 500 Futures: In calo dello 0,70% a quota 6.775,80.
  • Nasdaq 100 Futures: Segnano una flessione dello 0,69% a 24.965,00 punti.

Materie prime

Il comparto energetico è in modalità “parabolica”: il Brent ha toccato i 101,59 dollari al barile in mattinata dopo che due petroliere sono state colpite in acque irachene, aggravando i timori di un blocco nello Stretto di Hormuz.

Materia PrimaValore AttualeVar. 24hVar. 1 Anno
Petrolio Brent97,88 $+6,35%+40,25%
Oro (Spot)5.183 $+0,07%+73,33%
Gas Naturale (TTF)52,06 €/MWh+4,13%+28,20%
Argento87,11 $+1,59%+156,50%
Rame5,84 $+0,06%+19,14%

Mercati europei: focus Italia

Piazza Affari è oggi al centro di un intenso newsflow societario. Assicurazioni Generali ha comunicato un utile record per il 2025 di 4,3 miliardi di euro (+14,5% normalizzato), proponendo un dividendo di 1,64 euro per azione e un nuovo buyback da 500 milioni. Parallelamente, il mercato monitora i dettagli della fusione MPS-Mediobanca , che sta ridisegnando la governance bancaria italiana. Leonardo vola alto.

Leonardo SpA

Leonardo presenta oggi il Piano Industriale 2026-2030 con target molto ambiziosi: ricavi a 30 miliardi di euro (da 19,5 nel 2025) e ordini cumulati per 142 miliardi. L’attenzione è su digitalizzazione, cyber security e la Divisione Spazio (crescita ricavi oltre il 20%). Nonostante un lieve calo iniziale, il titolo resta cruciale per la difesa nazionale e la sicurezza tecnologica.

Previsto un aumento del dividendo (già incrementato del 21% a 0,63 euro) e una riduzione del debito (leva finanziaria non superiore a 0,8 nel 2028) per mantenere l’Investment Grade. La strategia include investimenti per crescita organica e inorganica in aree strategiche.

Il piano prevede 28.000 nuove assunzioni nel 2026-2030, portando l’organico a 75.500 persone, con focus su under 30 (55%), profili Stem (70%) e donne (30%). Il progetto “Michelangelo Dome” (architettura di difesa aperta e multidominio basata su AI) è stimato sbloccare 21 miliardi di euro di nuove opportunità di business entro il 2035 (6 miliardi entro il 2030).

Il CEO Roberto Cingolani sottolinea il superamento degli obiettivi del piano precedente e l’ambizione di consolidare il ruolo di player high-tech globale nella sicurezza, forte della visione multidominio incarnata dal “Michelangelo Dome”.

Dopo queste notizie il titolo ha aperto le sessione odierna col +8,27% superando i 65 euro ad azione.

Webuild oltre le aspettative

Webuild chiude il 2025 con dati superiori alle attese che vedono un utile netto di 280 milioni di euro, in crescita del 13% rispetto ai 247 milioni del 2024. I ricavi, spiega una nota, si attestano a 13,6 miliardi in crescita del 15% (rispetto alla guidance superiore a 12,5 miliardi); oltre il 65% dei ricavi sono stati generati all’estero. L’EBITDA sale a 1.164 milioni (rispetto alla guidance di oltre 1,1 miliardi), +18%; l’ebit ammonta a 705 milioni (+19%); il backlog ordini supera i 58,4 miliardi ‘con un’ampia visibilita’ sui ricavi futuri’ e i nuovi ordini ammontano a 13,2 miliardi (di cui quasi la meta’ all’estero). Da inizio 2026 sono stati acquisiti ordini per 1,8 miliardi, oltre a 19,1 miliardi di gare in attesa di aggiudicazione. La pipeline commerciale di breve termine del Gruppo ammonta a 91,1 miliardi di euro. La cassa netta positiva su base normalizzata e’ di 772 milioni (rispetto alla guidance superiore a 700 milioni) con una leva finanziaria a 2,6 volte. Il Cda proporrà all’assemblea convocata per il 29 aprile un dividendo di 0,081 per ciascuna azione ordinaria e di 0,26 euro per ciascuna azione di risparmio.

Recap macro

USA – scorte di petrolio greggio

L’EIA, la divisione del Dipartimento dell’Energia americano, ha segnalato che gli stocks di greggio, negli ultimi sette giorni al 6 marzo 2026, sono aumentati di circa 3,8 milioni di barili a 443,1 MBG, contro attese per un incremento di 2,8 milioni.

USA – IPC (indice prezzi al consumo)

L’Indice dei Prezzi al Consumo misura le variazioni del prezzo di beni e servizi, cibo ed energia esclusi.L’IPC misura il cambiamento del prezzo dal punto di vista del consumatore. Il dato atteso dello 0,2% è stato confermato.

L’inflazione negli Stati Uniti è rimasta sostanzialmente stabile nel mese di febbraio, segnalando come le pressioni sui prezzi fossero ancora sotto controllo prima dell’escalation del conflitto in Iran.