“Inauguriamo oggi un’opera attesa dal territorio, del valore di 4,3 milioni di euro, che potenzia la funzionalità dell’idrovia Fissero-Tartaro-Canalbianco, asse strategico che attraversa le province di Mantova, Verona e Rovigo, rappresentando una direttrice fondamentale per il sistema logistico del Nord Italia. Il nuovo Ponte Calà del Moro è il risultato di un investimento mirato della Regione, realizzato da Infrastrutture Venete, che consente di migliorare la sicurezza e la continuità della navigazione, rendendo più efficiente il trasporto fluviale di merci e passeggeri. Intervenire sulle infrastrutture significa dare risposte concrete alle imprese, ai lavoratori e alle comunità locali, consolidando il ruolo del Veneto come piattaforma logistica di riferimento tra Adriatico ed Europa centrale”.
Lo ha dichiarato l’assessore alle Infrastrutture e al Governo del territorio della Regione del Veneto, Marco Zecchinato, intervenendo oggi a Bagnolo di Po (RO) in occasione dell’inaugurazione del nuovo Ponte Calà del Moro.
“L’opera si inserisce in un più ampio programma di riqualificazione del sistema idroviario padano-veneto, sostenuto da un finanziamento complessivo di 55 milioni di euro – ha precisato Zecchinato -. Le risorse consentono, tra l’altro, la sistemazione di altre due infrastrutture nel Rodigino: il ponte ferroviario di Rosolina e il ponte stradale di Trecenta. Si tratta di investimenti strategici che permettono di adeguare le nostre idrovie agli standard europei, promuovendole come alternativa concreta al trasporto su gomma e su ferro, in un’ottica di mobilità sostenibile e intermodale”.
Soddisfazione anche da parte del consigliere regionale con delega alle Infrastrutture e all’attuazione del programma, Elisa De Berti, che ha sottolineato: “Il completamento di quest’opera strategica segna un ulteriore passo avanti nella riqualificazione del nostro sistema idroviario. Grazie all’operato di Infrastrutture Venete, braccio operativo della Regione, stiamo trasformando una rete di 500 chilometri, 223 dei quali appartenenti al sistema TEN-T, in un’infrastruttura moderna, sicura ed efficiente. Gli interventi messi in campo in questi anni per il potenziamento di assi navigabili, come la Mantova-Venezia, la Litoranea Veneta e il Naviglio Brenta, costituiscono il cuore di un programma di sviluppo regionale volto a coniugare competitività commerciale e attrattività turistica. In questo modo, consegniamo al territorio una mobilità sempre più intermodale e sostenibile, capace di connettere il Veneto all’Europa e valorizzare un asset fondamentale per la crescita della nostra Regione”.



