Il Teatro Scientifico porta in scena per tre serate al Camploy Il Serpente di Luigi Malerba, una vicenda kafkiana, ossessiva, claustrofobica con tratti umoristici che suggerisce una riflessione su alcune dinamiche della nostra mente

Martedì 10, mercoledì 11 e giovedì 12 settembre alle ore 21 il Teatro Scientifico/Teatro Laboratorio porterà sul palco del Camploy IL SERPENTE di Luigi Malerba, regia di Isabella Caserta e Francesco Laruffa, con Francesco Laruffa e con la partecipazione di Isabella Caserta.

Lo spettacolo potrebbe sembrare un giallo a sfondo passionale: un commerciante di francobolli conosce Miriam, si innamora e diventano amanti, ma la realtà è deformata.

Malerba crea una vicenda kafkiana, ossessiva, claustrofobica, con tratti decisamente umoristici, in cui il protagonista vive un’esistenza sostanzialmente alienata, solitaria e proprio per questo riempita dalle sue fantasie paradossali. Luigi Malerba è uno dei fondatori, insieme a Umberto Eco ed Edoardo Sanguineti, del Gruppo 63.

Trasponendo in forma drammaturgica il clima surreale, comicamente doloroso, di un racconto ambientato nel cuore urbano di una Roma di metà degli anni ’60, con suggestioni di luoghi e di tipologie tuttora riscontrabili, si è cercato di mantenere fedelmente l’atmosfera rarefatta e come sospesa del romanzo.

In un periodo come quello attuale, in cui si tende in modo ossessivo verso un’esistenza “social”, una storia così estrema, ma anche così umana, può suggerire una riflessione su alcune dinamiche individuali della nostra mente e dei nostri istinti.

Adattamento teatrale de “Il serpente” di Luigi Malerba edito in Italia da EditoreMondadori a cura di Francesco Laruffa; produzione Teatro Scientifico-Teatro Laboratorio; scene e costumi Laboratorio Teatrale – Attrezzerie Peroni; elemento scenico a cura di Accademia di Belle Arti Macerata – Dipartimento di Scenografia; trucco e parrucco Mialitiana Sartor; responsabile tecnico Luca Cominacini; coordinamento Jana Balkan. www.teatroscientifico.com