Speranza di Natale. “Inaccettabile che il governo ci ignori” L’assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin: “I contagi sembrano in leggera flessione. Stiamo soffrendo da 8-9 mesi: è lecito guardare la luce in fondo al tunnel. Serviranno comunque responsabilità e senso civico”. Sui tamponi fai da te: “Procediamo spediti”. Verona è avvolta da una cappa di catastrofismo che colpisce quasi quanto il virus

Strade deserte, negozi vuoti, vie pedonali a senso unico. L’an­goscia, sanitaria e me­dia­tica, fa da cappa a Ve­rona. La stritola. La spegne giorno dopo giorno. In attesa dell’arri­vo del gran­de freddo, metereo­logico, ché quello dentro le anime è già arrivato da tempo. Dalle istitu­zioni cittadine solo un invito: “Sta­te a casa”. Noi ci stia­mo, ma se questo è l’unico ri­medio allora cosa li paghiamo a fare i politici? E il Natale: passeremo anche quello da soli? Un po’ di otti­mi­smo, e qualche stilettata, lo ha instillato a Radio Cusano Cam­pus l’assessore regionale alla Sa­nità Manuela Lanzarin.

L’INTERVISTA

“Sappiamo che questo è un virus completamente nuovo, lo cono­scevamo poco a mar­zo, ma an­che adesso ha tante in­cognite. In tutto questo la par­te clinica, la parte dia­gno­stica, gli sforzi per cercare di e­vitare lockdown ci impon­gono di con­tinuare a ca­pire co­sa sta suc­cedendo attor­no a noi ed è quello che stiamo fa­cendo an­che con i test fai da te. Il test in auto sommini­stra­zio­ne il citta­dino può farlo da solo, rite­nia­mo che una volta va­lidato potrà essere di­stri­buito tramite la rete capillare delle farmacie e que­sto potrà permet­tere di a­vere un mag­giore scre­en e una mag­­­giore sicurezza, an­­che a scuola e negli ambienti di la­voro. Sui contagi – ha spi­egato – sembra ci sia una leg­gera fles­sione della curva, ma dob­bia­mo vedere cosa succe­derà nei prossimi giorni. La speran­za è che stia iniziando la di­sce­sa. Per quanto riguarda i de­ces­si, sappiamo che si trat­ta di per­sone anziane, pur­trop­po con quadri clinici già com­pro­mes­si”. Quanto ai rapporti Sta­to-Re­gioni, piuttosto tesi, l’as­ses­sore ha detto: “Devono es­sere di leale collaborazione. La sani­tà è delegata alle Re­gioni e ogni Regione ha un modo diverso di gestirla. Più si è vicini al territorio più si pos­sono dare risposte efficaci e tempestive ed è quel­lo che stiamo cer­cando di fare”.

TENSIONE COL GOVERNO

“Ieri c’è stato l’incontro con le Regioni che hanno proposto meno cri­teri, in un’ottica di sem­plifica­zione, quello che è certo è che quando c’è una classi­ficazione in un colore diverso non è pos­sibile che la Regione non ven­ga neanche informata, questa è sicura­mente una cosa che va cam­biata”. Oggi nuovo faccia a faccia (virtuale).

ARRIVA IL NATALE

“Credo che le aspettative sulle feste natalizie siano lecite” ha poi sottoli­neato. “Ormai sono 8-9 mesi che stiamo soffren­do, il pen­siero di avere un po’ di luce a Natale è normale e lecito. Ma saranno fonda­men­tali i nostri comporta­menti, non possia­mo certo pen­sare che a Natale tutto sia risolto, al­trimenti si cadrebbe nella terza ondata. Serviranno sen­so di respon­sa­bilità e senso civico”.