Cantieri e filobus, rivoluzione trasporto scolastico. Presentata da Atv la nuova mappa Dal 23 aprile entra in vigore la nuova programmazione delle linee urbane ed extraurbane. Per gli studenti la fermata principale non sarà più in Stazione, ma in via Pallone. Cambiano i marciapiedi in Piazzale XXV Aprile

foto Martin

Non sarà solo una rivoluzione della viabilità, ma anche del trasporto pubblico. Da domenica 23 aprile infatti scatta il piano di riorganizzazione del trasporto pubblico messo a punto da Atv a seguito del cantiere di via Città di Nimes che porterà alla creazione di un unico sottopasso in via Dal Cero.
L’obiettivo è quello di garantire spostamenti regolari all’utenza di studenti e pendolari nel contesto delle pesanti modifiche viabilistiche imposte dal cantiere che durerà per i prossimi 12 mesi.
I lavori in particolare, riguardando la zona a ridosso dell’hub di piazzale XXV Aprile, hanno imposto di rivedere i percorsi di accesso/uscita dei bus dall’Autostazione, riorganizzando la numerazione dei marciapiedi sul piazzale e modificando anche il tracciato di alcune linee urbane ed extraurbane in modo da sfruttare il principale varco di accesso ed uscita alla Stazione riservato al trasporto pubblico, costituito da via Città di Nimes.
Un intenso piano di incontri è stato già fatto ed è in svolgimento con le scuole per informare studenti e docenti delle nuove modifiche. Il trasporto scolastico subirà infatti profonde variazioni. Quattro sono i punti fondamentali da sapere.
Primo: da via Città di Nimes verso la stazione e ritorno transiteranno molti più autobus di adesso perché questo diventa il principale accesso per la stazione ferroviaria di Porta Nuova.
Secondo: spostarsi con i mezzi pubblici dovrebbe diventare più conveniente che utilizzare l’auto nel nuovo itinerario ad anello tra Porta Palio e Porta Nuova.
Terzo: l’hub per il trasporto scolastico non sarà più nel piazzale della stazione ma in via Pallone
Quarto: molte linee urbane non passeranno più in corso Porta Nuova ma in via Valverde, via Giberti, via Città di Nimes per andare in stazione. Al ritorno però il tragitto potrebbe essere diverso.
Un massiccio utilizzo del trasporto pubblico sarà una delle chiavi di volta per consentire alla città di superare la prova del maxi cantiere, evitando eccessivi disagi e congestioni viabilistiche, come sottolinea il presidente di ATV, Massimo Bettarello: “I nostri tecnici hanno svolto un imponente lavoro di revisione della rete che ha richiesto mesi di studio, ma siamo convinti che il servizio messo in campo saprà affrontare egregiamente l’impatto della rivoluzione viabilistica. Dobbiamo ringraziare l’Amministrazione comunale, con l’apporto del Comando di Polizia Locale, che ha accolto tutte le nostre richieste adottando quelle soluzioni viabilistiche, come nuove corsie preferenziali e interdizione al traffico privato di aree sensibili, che permetteranno agli autobus di ridurre i tempi di percorrenza rispetto alle auto. In questo senso anche una criticità importante come è questo intervento potrebbe diventare un’opportunità, facendo scoprire a molti cittadini i vantaggi di spostarsi con i mezzi pubblici anche in futuro”.

Stazione, cambiano i marciapiedi

“Per capire quanto sia cruciale il nodo della Stazione di Porta Nuova – aggiunge il direttore generale di ATV, Stefano Zaninelli – basta ricordare che in quest’area transitano ogni giorno oltre 1000 bus da/per la provincia, di cui 300 tra le 7 e le 8 del mattino, ed in media 1 bus urbano ogni minuto. Qui fanno tappa buona parte dei 45 mila studenti abbonati al nostro servizio, di cui 31 mila provenienti dalla provincia. E saranno soprattutto gli studenti a dover fare maggior attenzione alle modifiche operative da mercoledì 26 aprile,
che riguardano in particolare i punti di interscambio tra le corse di linea provenienti dalla provincia o dai quartieri cittadini con i servizi speciali scolastici. Per alcuni di essi infatti l’intercambio non sarà più a Porta Nuova ma nel nuovo hub previsto in via Psi attesteranno una cinquantina di autobus”.
“Sul nostro sito web – precisa il direttore ATV – sono già disponibili tutte le modifiche, rese più fruibili grazie ad apposite mappe dei percorsi che evidenziano le fermate più vicine agli istituti. I nuovi orari sono stati inviati anche agli istituti scolastici. Certo, è prevedibile che si verificheranno dei ritardi specialmente nei primi giorni, così come sarà possibile che alcuni intercambi debbano essere perfezionati, ma sarà nostra cura monitorare il servizio in modo capillare, per intervenire rapidamente con i necessari aggiustamenti”.
Il consiglio dunque è quello di consultare il sito web www.atv.verona.it, dove ciascun utente può trovare già le informazioni che lo riguardano in base alle linee di suo interesse. Sui profili social Facebook, Instagram e Telegram vengono pubblicati in tempo reale tutti gli aggiornamenti e le informazioni pratiche. L’app Ticket Bus Verona presenta già gli orari aggiornati della prossima settimana. Da evidenziare in proposito che non sono previste variazioni nei tempi di percorrenza complessivi delle linee ma, essendo stati modificati alcuni percorsi, potrebbero cambiare gli orari di transito da specifiche fermate.

Ecco le variazioni delle linee Atv

Nel merito delle modifiche alla rete, la variazione di maggior impatto riguarda le linee extraurbane da/per le zone sud della provincia, (Linea 138/Albaredo – 139/Zevio – 141-143-144/Legnago – 146/Nogara – 148/Mantova), quelle da ovest e Villafranchese (Linea 157/Trevenzuolo-158/ Povegliano-159/Belvedere-160/Valeggio sul Mincio) e da Garda (linee 162-163-164-165).
Tali linee, arrivando in città, non transiteranno più dalla Stazione di Porta Nuova, ma effettueranno capolinea alla fermata di via Pallone. Qui sarà allestito un apposito spazio di interscambio dove gli studenti provenienti da quelle località potranno utilizzare i servizi speciali scolastici che da lì partiranno. In alternativa gli studenti, a seconda delle provenienze/ destinazioni potranno utilizzare altre fermate di interscambio quali Tombetta, via Mantovana, via Scalzi, viale Piave. Chi userà la fermata di viale Piave potrà usufruire del sottopasso della stazione, binario 12, che verrà tenuto aperto e consentirà di andare a piedi in piazzale XXV Aprile e viceversa.
Per le linee da/per Valpantena e Lessinia (109, 110, 111, 112, 113, 115, 117, 119, 120, 123), e quelle da/per Valpolicella (104, 105, 107, 108), il percorso in centro prevede il transito da Valverde-Pradaval, anziché Corso Porta Nuova.
Per le linee da/per Est Veronese (121, 130, 133, 134) il percorso transita in entrata da Corso Porta Nuova (fermata Pradaval C2), ed in uscita da Verona lungo via Valverde.
Le linee 101-Pescantina e 103-Domegliara in entrata a Verona effettuano percorso lungo Corso Porta Nuova (fermata Pradaval C2), mentre in uscita da Verona percorrono via Valverde.
Per quanto riguarda il servizio urbano di Verona, alcune tra le principali variazioni interesseranno le linee 51-52-73 che non transiteranno più da Corso Porta Nuova ma seguiranno questo tracciato:
In arrivo da stradone Maffei direzione sud: via Valverde – via Giberti – via Città di Nimes, sosta al marciapiede E2 – viale Piave, poi percorso invariato.
In arrivo da viale Piave direzione Valdonega/Via Carinelli/Stallavena: sosta al marc. C2 – via Città di Nimes – via Giberti – via Valverde – p.zza Bra’, poi proseguono con percorso invariato.
Modifica di percorso anche per la linea 30 in direzione Porta Vescovo, che in arrivo da Saval/via Scalzi percorrerà via Città di Nimes – via Giberti – via Valverde – c.so P.Nuova – piazza Bra’ per riprendere il percorso regolare
Molta attenzione va prestata alla nuova disposizione dei marciapiedi di arrivo/partenza dislocati su piazzale XXV Aprile che sono stati completamente riorganizzati con una nuova numerazione.
Tommaso Ferrari, assessore alla Mobilità:” È fondamentale dare preferenzialità al trasporto pubblico, per garantire che il pendolarismo scolastico non si inceppi e gli studenti non risentano di ritardi. In tal senso è prevista l’introduzione di nuove corsie preferenziali, ad esempio in via Valverde verso la Stazione e in Viale Piave verso Corso Porta Nuova. Le prime tre settimane saranno turbolente ma terremo la situazione monitorata pronti a fare modifiche”.
Claudio Marai Commissario della Polizia Locale:
“Il nostro impegno sarà garantire la puntualità del trasporto pubblico oltre che agevolare il traffico nel nuovo anello circonvallatorio”.

Comunicazione, qui c’è già il primo ingorgo

Si tratta del più grande cantiere pubblico da molti anni a questa parte: non eravamo più abituati a fare i conti con grandi opere cittadine (Tav a parte, ma ci pensa Rfi) e quindi è anche naturale che ci si debba attrezzare. Ed è positivo che sia partita una massiccia campagna di informazione preventiva affinché i veronesi si preparino ai cambiamenti di viabilità e trasporto che comporteranno disagi per un anno. Negli anni precedenti, per esempio, l’informazione su quest’opera era misera. Ora però si deve trovare un modus operandi efficiente, efficace e razionale. Per questo, assicura l’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari, si sta costruendo una sorta di cabina di regìa tra tutti gli enti interessati (Comune, Polizia locale, Atv, Amt e imprese) per trasferire ai cittadini le novità in modo uniforme. Finora infatti sono arrivati comunicati da tutte le singole parti e non sempre concordanti. Un vero ingorgo. Visto che Amt3, stazione appaltante, ha incaricato un’azienda milanese per la comunicazione a 300mila euro per 18 mesi, che almeno siano soldi ben spesi.