Crea discussione anche il nuovo ingresso alla Casa di Giulietta Padovani all’attacco, Traguardi risponde

foto Martin

Casa di Giulietta, Padovani all’attacco: “E’ davvvero un brutto affare per le casse comunali e un bell’affare per il privato’’

“L’ingresso dal teatro non è una soluzione per regolamentare i flussi alla casa di Giulietta. E’ un brutto affare per le casse comunali ma un bell’affare per il privato’’. E’ quello che sostiene l’onorevole Marco Padovani, capogruppo in Consiglio di Fratelli d’Italia intervenendo sul tema del nuovo ingresso dal Teatro Nuovo per vedere la Casa di Giulietta. “Basti pensare che Mox, e non il Comune,-sottolinea l’ex assessore-avrebbe pagato al Teatro Nuovo 35 mila euro al mese, praticamente la metà degli attuali. Soldi che si aggiungono ai 300 mila euro l’anno che il Comune paga al Nuovo per ospitare il Grande teatro, la rassegna invernale di prosa, con gli spettacoli che non possono coesistere con il via vai dei turisti. L’assessore Ugolini quindi deve decidere cosa tenere al Nuovo, magari spostando la prosa al Ristori che è più moderno e con servizi migliori. Stupisce inoltre il silenzio di Tinè che ha scritto in tutti i documenti ufficiali che l’unico ingresso per il complesso museale è quello storico”.
fatti quattro conti Padovani ricorda che con il nuovo ingresso dal teatro Nuovo, il Comune paga 80 mila euro per 34 giorni (6 dicembre -8 gennaio), per personale, guardiania, sicurezza e utilizzo del teatro. Se la sperimentazione venisse confermata sarebbero 960 mila euro l’anno. “Una cifra-dice- totalmente a carico dei veronesi (bilancio comunale) ingiustificata e eccessiva. Cosa dice l’assesore Bertucco che invece di incassare dalla Casa deve fare regali a una società privata che di sicuro non ci rimette?’’.

 

Traguardi: ecco la prima svolta dopo l’immobilismo

Ma di diverso avviso sono i consiglieri comunali di Traguardi Beatrice Verzè (capogruppo), Giacomo Cona e Pietro Trincanato. “Dopo anni di immobilismo, promesse disattese e progetti naufragati,-dicono i rappresentanti della maggioranza che sostiene Tommasi- assistiamo in questi giorni al primo vero tentativo di ristabilire l’ordine pubblico in via Cappello e valorizzare il Cortile di Giulietta dando un servizio adeguato ai tanti visitatori. Abbiamo sempre sostenuto che anche l’incapacità di trovare una soluzione accettabile alla questione del Cortile e della Casa di Giulietta misurasse l’inconsistenza delle Amministrazioni comunali degli ultimi 15 anni, e i fatti ci hanno dato ragione. Grazie ad un approccio innovativo, pragmatico e soprattutto non ideologico, in soli cinque mesi è stato possibile avviare una sperimentazione che, anche se temporanea, costituisce il punto di partenza per risolvere in via definitiva le criticità legate all’afflusso di turisti in via Cappello e far fare un salto di qualità alla proposta turistica di Verona. Gli esiti della sperimentazione andranno valutati a bocce ferme, al termine delle festività natalizie. Ma dopo decenni di fallimenti, questo è un successo su tutta la linea’’.