Hellas atteso da un mese di fuoco Il Bentegodi si prepara ad accogliere il Sassuolo

Dopo la buona prova disputata contro la Juventus, alla vigilia della gara con il Bologna le aspettative erano particolarmente elevate. Il confronto con i rossoblù, una delle squadre più in forma del momento, appariva sicuramente proibitivo, ma non impossibile. I segnali emersi nel pareggio contro i bianconeri, lasciavano intatte le speranze di poter tornare a casa con un risultato positivo. L’esito finale, invece, è stato completamente diverso. La partita è rimasta quasi sempre in mano alla squadra di Thiago Motta che ha tenuto le redini del gioco per quasi tutti i novanta minuti. L’unico vero squillo gialloblù è stato il pareggio solo sfiorato da Suslov al quale ha fatto seguito il raddoppio firmato dall’ex atalantino Freuler che ha di fatto chiuso l’incontro.
PASSO INDIETRO
La sfida persa contro i rossoblù ha riportato alla luce vecchi difetti che le gare precedenti avevamo, almeno in parte, sfumato. L’attenuante di trovarsi di fronte una squadra solida, concreta e organizzata, dotata di una giusta dose di talento, vale fino a un certo punto. La formazione di Marco Baroni è mancata soprattutto sul piano dell’atteggiamento e dell’intensità, che contro la Juventus, in particolare, erano risultati fattori determinanti. La fase difensiva è apparsa disattenta e poco solida, mentre la manovra è risultata lenta e priva di inventiva. Con inevitabile ricaduta sulla proposizione offensiva risultata alla fine di poco valore. I nuovi, per i quali Baroni sta facendo il massimo sforzo per accelerarne i tempi di inserimento nell’ingranaggio di gioco, faticano a trovare il giusto passo. Il problema si conferma tutt’altro che trascurabile. Le giornate da qui alla fine sono sempre meno e il tempo degli esperimenti se non è terminato, poco ci manca. Questo aspetto rappresenta il compito più arduo per Baroni al quale da dato atto di non aver mai cercato alibi. Anche da qui, però, passa inevitabilmente la strada per la salvezza. Giusto non dimenticarlo.
SASSUOLO VIATICO SULLA STRADA DELLA SALVEZZA
Archiviata la gara del ‘Dall’Ara’ l’attenzione si sposta ora sulla sfida con il Sassuolo, in programma domenica prossima al Bentegodi. L’incontro con i neroverdi è la prima – e non sarà certo l’ultima – partita da “dentro o fuori” di questa stagione. La formazione emiliana, che in settimana dovrà recuperare anche il match di campionato con il Napoli, vive una situazione di classifica altrettanto difficile, che ha anche portato all’esonero di Alessio Dionisi, al momento rimpiazzato da Emiliano Bigica, tecnico della Primavera. Inutile girarci attorno. Domenica è obbligatorio tornare alla vittoria, cercando di cogliere quel successo che oltretutto manca addirittura dal 13 gennaio, quando i tre punti arrivarono nella partita disputata al Bentegodi contro l’Empoli.
MESE INFUOCATO
Nelle prossime quattro partite i gialloblù si giocano probabilmente una buona fetta di salvezza. Dopo il Sassuolo, infatti, il Verona dovrà affrontare due pericolose trasferte rispettivamente contro Lecce e Cagliari, inframezzate dalla proibitiva sfida casalinga contro il Milan. Da questo momento in poi gli errori non sono più consentiti. Diversamente il cammino potrebbe improvvisamente diventare irto e sempre più complicato.
Enrico Brigi