Nella tarda serata di ieri, a Verona, la Polizia di Stato, ha eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un cittadino italiano di 50 anni, con pregiudizi di polizia per invasione di terreni ed edifici e porto ingiustificato di oggetti atti a offendere. Il soggetto è indiziato per l’omicidio di un venticinquenne italiano, deceduto verosimilmente per asfissia o per un arresto cardiocircolatorio.
Le attività iniziarono da un primo intervento in un terreno abbandonato nei pressi di questa via Gardesane, a seguito di diverse chiamate al 113 per lite.
Sul posto è stato rinvenuto il corpo di un giovane, vestito solo in parte, deceduto verosimilmente per asfissia e/o arresto cardiocircolatorio; nei pressi di una tenda da campeggio, è stato inoltre rintracciato il soggetto sottoposto a fermo, in condizioni di alterazione psicofisica. Dalle immediate attività di indagine il deceduto è stato identificato in un giovane, di fatto senza fissa dimora, con pregiudizi penali e di polizia prevalentemente per reati contro il patrimonio.
Dagli accertamenti svolti è stato possibile ricostruire come la vittima e l’autore avrebbero raggiunto insieme il luogo del delitto nelle prime ore di ieri. La lite sarebbe scaturita sul posto per futili motivi, tuttora in corso di accertamento, riconducibili, secondo le prime ipotesi, alla proprietà di modiche quantità di sostanze stupefacenti o a ragioni passionali.
Al termine di una violenta colluttazione, il fermato ha riportato diverse lesioni al volto e al corpo, mentre la vittima ha perso la vita, verosimilmente per soffocamento. Al termine degli atti di rito, il fermato è stato associato alle camere di sicurezza della Questura a disposizione della competente Autorità giudiziaria.



