A distanza di settimane dall’incontro istituzionale del 22 dicembre scorso al Ministero della Salute, non e’ ancora arrivata alcuna convocazione del tavolo di confronto annunciato per il rinnovo del contratto della sanita’ privata e delle RSA. Un silenzio istituzionale che, per la Cisl Fp Verona, rappresenta un fatto grave e offensivo nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori che ogni giorno garantiscono servizi essenziali alla cittadinanza. «Siamo stanchi. E’ inaccettabile che, dopo impegni pubblicamente assunti, non sia seguito alcun atto concreto» dichiara Giovanni Zanini, Segretario Generale della Cisl Fp Verona. «La frustrazione del personale e’ ormai insostenibile: parliamo di oltre 300 mila professionisti con contratti scaduti da 8 e 13 anni, che continuano a lavorare con dedizione senza alcuna prospettiva di rivalutazione salariale o aggiornamento normativo». La situazione e’ resa ancora piu’ paradossale dal fatto che, mentre per la sanita’ pubblica e’ imminente l’avvio della trattativa 2025-2027, chi svolge lo stesso ruolo nel privato accreditato resta senza risposte. Il risultato e’ un divario retributivo sempre piu’ pesante: per alcune figure, come gli infermieri, la differenza puo’ arrivare fino a 500 euro mensili, con un impatto diretto sull’attrattivita’ del settore e sulla tenuta dei servizi. Il quadro veronese: molte strutture, stesso problema. Nella provincia di Verona la mancata apertura del negoziato coinvolge un numero significativo di realta’ sanitarie e socio-sanitarie accreditate. «Parliamo di strutture fondamentali per il territorio – prosegue Zanini – tra cui l’Ospedale di Negrar, la Casa di Cura di Peschiera, Villa Santa Giuliana, la Casa di Cura Santa Chiara, Villa Garda, la Clinica San Francesco, Citta’ di Verona, il Centro Riabilitativo Veronese, solo per citare le principali. In tutte queste realta’ lavorano professionisti che meritano rispetto, ascolto e un contratto dignitoso». La Cisl Fp Verona chiede con forza che Ministero della Salute e Conferenza delle Regioni assumano un ruolo attivo e incisivo, intervenendo nei confronti delle associazioni datoriali Aiop e Aris, che operano con risorse pubbliche. L’accreditamento istituzionale deve essere vincolato all’applicazione e al rinnovo dei contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali rappresentative. «Non accetteremo ulteriori rinvii» – conclude Zanini. «Siamo pronti a tutte le iniziative necessarie affinche’ venga riconosciuta la dignita’ professionale di chi ogni giorno sostiene il sistema sanitario veronese e nazionale».



