Una Tezenis Verona rimaneggiata, priva di Brockington e Loro, oltre ad Andrews, atteso a Verona nei prossimi giorni, disputa un buon scrimmage contro i campioni dell’Olimpia Milano. I gialloblù giocano un primo tempo di grande intensità, sfruttando l’energia di Zampini e Meléndez. Nella seconda parte di gara emergono le maggiori rotazioni di Milano, ma Verona continua a giocare la propria partita nonostante le rotazioni ridotte. Il match si è giocato su 35 minuti, con il punteggio azzerato al termine di ogni periodo.

La cronaca del match odierno
Coach Ramagli parte con Zampini, Ambrosin, Massinburg, Samuels Jr. e Tobey. Coach Poeta risponde con Cole, Hall, Mathews, Burnell e Booker. Verona parte con la faccia giusta, mostrando subito energia e portandosi sul 4-12 con il canestro di Ambrosin. La Tezenis continua a giocare con ritmo in attacco e amplia il vantaggio fino al 6-26 firmato da Zampini. Il primo quarto si chiude sul 12-28.
Nel secondo periodo Milano cerca Mathews e trova continuità offensiva, portandosi sul 7-4, ma Verona non si disunisce e, spinta dall’energia di Meléndez, torna avanti sul 13-14. Nella seconda metà del quarto l’Olimpia alza la pressione a rimbalzo offensivo e riduce progressivamente il divario, fino al 25-26 con cui si chiude il secondo periodo.
Nel terzo quarto Verona paga la stanchezza e le rotazioni ridotte, subendo le giocate di Peters e Hall. Coach Ramagli ferma la gara sull’11-4 e trova una reazione dai suoi, prima del break firmato da Burnell che permette a Milano di chiudere avanti 30-16 i terzi dieci minuti.

Nel finale, le due squadre si sono accordate per giocare un ultimo periodo di cinque minuti, di fatto un tempo supplementare. Olimpia Milano lo ha vinto 9-5, completando la rimonta grazie ai tre tiri liberi conclusivi di Alec Peters, top scorer biancorosso con 16 punti e perfetto dalla lunetta con 8/8. Verona dà spazio ai giovani Oliveri e Mane e, nonostante i quintetti atipici, continua a competere.
Per coach Alessandro Ramagli: “Una partita contro corpi e pressioni diverse, alle quali abbiamo risposto bene giocando una buona gara. Abbiamo cercato di fare le cose semplici, che sono quelle che contano. Avevamo rotazioni molto accorciate e chiaramente con il passare della gara abbiamo dovuto utilizzare quintetti ben poco convenzionali. I ragazzi hanno fatto un buon lavoro, capendo che giocavamo contro una squadra con corpi importanti e che c’era bisogno di passarsi la palla, evitando di fermarla troppo. Poi è chiaro che le rotazioni contano ed oggi eravamo senza tre giocatori importanti.”
Armani Olimpia Milano – Tezenis Verona 76-75 (12-28, 25-26, 30-16, 9-5)
Armani Olimpia Milano: Cole 8, Hall 4, Burnell 9, Mathews 13, Flaccadori 8, Peters 16, Wright 10, Booker 6, Stojanovic, Diop 2. All. Poeta
Tezenis Verona: Oliveri 3, Samuels Jr. 12, Poser 4, Massinburg 10, Tobey 10, Loro ne, Bossi 6, Ambrosin 10, Mane 2, Zampini 10, Brockington ne, Meléndez 8. All. Ramagli
(foto Tezenis Verona)



