Il Vecchio Continente ha aperto le contrattazioni odierne risentendo fortemente dei venti contrari globali. L’indice paneuropeo STOXX 600 ha segnato un’apertura a quota 651,10, riflettendo una debolezza diffusa che permea la maggior parte delle piazze finanziarie. Il mercato obbligazionario esercita una notevole forza di gravità: i rendimenti dei titoli di Stato sono ai massimi, con il Bund decennale tedesco balzato al 3,33% e il Gilt britannico al 5,20%, mentre lo spread BTP-Bund si attesta in area 84 punti base.
- DAX 40: -0,40% a 25.862,44. L’indice tedesco risulta il peggiore in Europa. Il movimento ribassista è zavorrato dalle forti vendite sul comparto della difesa e industriale e dalla pesante dipendenza dell’economia teutonica dall’approvvigionamento energetico, minacciato dai recenti rincari del gas TTF.
- CAC 40: -0,29% a 8.277,81. La flessione del listino francese è in gran parte imputabile ancora all’esposizione del settore dei beni di lusso ai consumi discrezionali globali, attualmente sotto pressione. Le tensioni internazionali e l’inflazione strutturale frenano le prospettive di esportazione dei conglomerati del lusso.
- FTSE 100: -0,26% a 10.760,77. L’indice britannico limita parzialmente i danni grazie al comparto finanziario. Nonostante le tensioni in MO i titoli dei colossi energetici arrancano
- FTSE MIB: -0,30% a 51.758,45. Molto piatto in avvio di contrattazioni con le eccezioni negative di Stellantis (-1,90%), Poste Italiane (-1,23%), BPER (-1,46%) e Enel (-0,91%). Amplifon la migliore con un solido + 2,21%.
Materie prime
| Materia Prima | Valore Attuale | Variazione Ultime 24h | Variazione YTD |
| Oro | $4.323,13/ t.oz | -0,13% | +0,16% |
| Argento | $64,05 / t.oz | -0,02% | -10,07% |
| Petrolio Brent | $94,81 / Bbl | +0,23% | +56,11% |
| Petrolio WTI | $90,14 / Bbl | -0,08% | +57,26% |
| Gas Naturale TTF (EU) | €73,32 / MWh | +1,56% | +159,63% |
Eventi macroeconomici in programma
| Ora (CEST) | Paese | Evento | Previsione | Dato Precedente |
| 09:00 | 🇪🇸 Spagna | Variazione della Disoccupazione | 15,4K | 19,5K |
| 10:00 | 🇮🇹 Italia | Indice Prezzi alla Produzione (Annuale) | – | 5,8% |
| 10:00 | 🇮🇹 Italia | Indice Prezzi alla Produzione (Mensile) | – | 0,0% |
| 13:00 | 🇺🇸 USA | Richieste di Mutui (Settimanale) | – | -1,0% |
| 14:15 | 🇺🇸 USA | Occupati ADP (Variazione) | 48K | 44K |
| 16:00 | 🇺🇸 USA | Ordini all’Industria (Mensile) | +0,7% | -0,3% |
| 16:30 | 🇺🇸 USA | Scorte di Petrolio Greggio (Settimanale) | – | 95K |
Focus Italia
Il mercato azionario italiano mostra oggi un andamento contrastato con una lieve prevalenza di vendite, appesantito soprattutto dai settori delle utilities e dei beni di consumo durevoli. Nel comparto automobilistico spicca il forte ribasso di Stellantis (-1,92%), accompagnato dal calo di Ferrari (-0,51%). Anche le utilities zavorrano il listino, trascinate al ribasso da Enel che cede l’1,04%.
Il settore finanziario si presenta invece molto diviso: i pesi massimi come Intesa Sanpaolo (+0,24%), UniCredit (+0,14%), Generali (+0,25%) e Banco BPM (+0,34%) riescono a mantenersi in territorio positivo, mentre subiscono perdite marcate BPER Banca (-1,46%), FinecoBank (-0,68%) e Banca Mediolanum (-0,67%).
Tra le note positive della seduta si distinguono STMicroelectronics, che guida il comparto tecnologico con un solido +0,96%, e Moncler nel lusso (+0,59%). Il settore energetico appare stabile, con ENI che segna un timido +0,13%, mentre si registrano flessioni evidenti nelle telecomunicazioni (Telecom Italia a -1,06%) e nei trasporti (Poste Italiane a -1,23%).

Il Mega-Deal nel gaming: Lottomatica e Cirsa
La notizia di gran lunga più impattante della giornata sul fronte M&A è l’accordo per la fusione per incorporazione tra Lottomatica Group e la spagnola Cirsa. Da questa operazione nascerà il secondo operatore globale quotato nel settore del gaming e delle scommesse, capace di generare un EBITDA adjusted pro-forma di circa 2 miliardi di euro annui. La nuova entità manterrà la sede legale a Roma e la quotazione sulla Borsa di Milano, mentre il colosso statunitense del private equity Blackstone diventerà il primo azionista con una quota di circa il 24%. Nonostante le imponenti sinergie industriali dichiarate dal management, la reazione iniziale di Piazza Affari è stata brutale: il titolo Lottomatica ha aperto in profondo rosso, cedendo oltre il 7,5% nelle prime battute di scambio. Questo crollo riflette una fisiologica rotazione di portafoglio di tipo buy the rumor, sell the news, unita alle incognite sull’integrazione di due realtà così complesse e sul livello di indebitamento (leverage) che la nuova entità dovrà sostenere.
Il programma di buyback di BPER Banca
Di tutt’altro tenore l’accoglienza per il settore bancario. Proprio oggi, 2 settembre 2026, BPER Banca ha avviato formalmente il suo massiccio programma di acquisto di azioni proprie (buyback). L’operazione punta all’acquisto di un massimo di oltre 52,6 milioni di azioni ordinarie, pari al 3% del capitale sociale, per un controvalore che potrà toccare i 750 milioni di euro. Contestualmente, l’istituto avvierà la risoluzione anticipata del Total Return Swap (TRS) stipulato a valere sulle proprie azioni. Questa mossa aggressiva sul capitale è supportata da risultati semestrali di assoluto rilievo: un utile netto ordinario di 1,32 miliardi di euro (+14,7% su base annua) e un solidissimo CET1 ratio al 15,0%. L’impegno a distribuire circa 7,5 miliardi di euro agli azionisti nel quadriennio 2025-2028 (con un payout ratio superiore all’85%) fa di BPER un titolo dal forte appeal difensivo, capace di generare un solido pavimento (“floor”) alle quotazioni anche in fasi di volatilità di mercato.



