Notte bianca di Villafranca: 30mila persone in strada, e solo 3 agenti e un ufficiale della Polizia Locale in strada. Sullo sciopero indetto dal sindacato unitario che rappresenta gli agenti della municipale e il sindaco Roberto Dall’Oca (che ha avocato a sé la delega alla polizia locale) continua il braccio di ferro. Manca una settimana alla scadenza del bando per il nuovo Comandante e il clima resta rovente.
Il sindacato contesta al sindaco soprattutto le modalità con le quali risponde alle istanze dei lavoratori: si lamentano delle dotazioni individuali? Il sindaco annuncia 17mila500 euro di investimenti previsti e posta sui social la foto di due nuovi agenti con le divise spaiate?
Il sindacato chiede un incontro al tavolo di conciliazione dal Prefetto? Il sindaco si chiama fuori a poche ore deall’incontro.
Il sindacato indice uno sciopero? Il Comune sopperisce usando la formula della “precettazione su base volontaria” – oggettivamente, un ossimoro da comma 22 – e impiegando nel servizio a copertura degli agenti in sciopero due guardie del Comune di Povegliano (all’interno del patto fra Comuni sulla gestione della sicurezza del territorio).
Il sindacato ha quindi ripreso carta e penna e ha voluto fare chiarezza sulla terza giornata di sciopero indetta contro l’amministrazione Dal’Oca: «La Notte Bianca ha fornito un’ulteriore fotografia della situazione: 20 operatori complessivi; 9 operatori complessivamente non presenti; 6 aderenti allo sciopero, tutti assegnati al servizio operativo esterno; 6 operatori precettati (secondo il Comandante “su base volontaria”); straordinario richiesto al personale presente, in alcuni casi fino a 5 ore; cinque operatori normalmente assegnati agli uffici impiegati sul territorio; dalle 18:00 alle 19:00, un solo operatore effettivo in servizio per ordine di servizio; delle 7 postazioni previste, soltanto tre erano effettivamente presidiate da personale di Polizia Locale, le
restanti affidate alla security privata pagata dall’organizzazione; il servizio serale è stato coperto da 3 agenti e 1 ufficiale, per circa 30.000 persone in strada».
E ancora: «Al di là delle formule utilizzate, rimane il dato concreto: per garantire il servizio nella serata della Notte Bianca è stato necessario ricorrere alla precettazione di sei operatori, allo straordinario del personale presente e persino all’impiego sul territorio di operatori normalmente destinati agli uffici. E allora una domanda è inevitabile: se davvero il Corpo è adeguatamente organizzato e non presenta particolari criticità, perché per garantire una singola serata di particolare impegno si è reso necessario ricorrere a tutti questi strumenti?».
La vertenza continua, fa sapere il sindacato. E sarà la prima grana da risolvere del nuovo Comandante.



