Tre commesse in poche settimane, tutte riconducibili al settore aerospaziale e della difesa: è il bilancio di un mese particolarmente intenso per Officina Stellare, la società vicentina quotata su Euronext Growth Milan e specializzata in tecnologie mission-critical per spazio, aeronautica, difesa, navale e cybersecurity.
Il contratto di punta è quello siglato con Leonardo per la fornitura di terminali ottici ad alta velocità destinati alle comunicazioni laser intersatellitari, i cosiddetti Optical Communication Terminals. I sistemi saranno installati sul primo piano orbitale della costellazione proprietaria di Leonardo per l’osservazione della Terra, realizzata anche grazie alla partnership strategica con la statunitense Skyloom Global. Il valore complessivo è di 6,5 milioni di euro, con una durata di 18 mesi: il primo lotto sarà consegnato entro sette mesi, mentre l’intera fornitura sarà completata entro aprile 2027, con circa il 15% del valore contabilizzato già nell’esercizio in corso.

Sempre con Leonardo, Officina Stellare ha messo a segno un secondo accordo, questa volta per la produzione delle ottiche destinate alla missione iperspettrale PRISMA Second Generation dell’Agenzia Spaziale Italiana. La commessa, del valore di 1,84 milioni di euro e durata stimata di 33 mesi, prevede che l’azienda vicentina curi l’intero processo, dalla progettazione di dettaglio alla produzione, fino all’integrazione e al supporto ai test delle ottiche fino a 700 millimetri di diametro.
A completare il trittico è il contratto con l’Agenzia Spaziale Italiana per il progetto EarthNext, dedicato allo sviluppo di una piattaforma di osservazione della Terra in orbita molto bassa. In questo caso Officina Stellare assume un ruolo di coordinamento, guidando un consorzio interamente italiano che comprende l’Università di Napoli Federico II, TSD-SpaceID, T4i, AIKO e Planetek Italia. Il valore dell’accordo supera i 7 milioni di euro, su una durata di circa 40 mesi.
Sommati, i tre contratti valgono oltre 15 milioni di euro e si inseriscono in una traiettoria di crescita che i numeri di bilancio confermano: il backlog di gruppo ha raggiunto un livello record di quasi 192 milioni di euro a fine maggio, in aumento rispetto ai 163 milioni di fine 2025 e ai 131 milioni di fine 2024. Un andamento che il mercato ha premiato: il titolo tratta oggi intorno ai 45 euro, dopo aver toccato un massimo di quasi 50 euro nelle ultime 52 settimane, contro un minimo di circa 14 euro nello stesso periodo.
Al di là del valore delle singole commesse, il segnale più rilevante riguarda il posizionamento industriale dell’azienda: da fornitore di componenti ottiche di nicchia, Officina Stellare si sta affermando come partner sistemico dei grandi gruppi della difesa e dello spazio italiani ed europei, capace di seguire l’intera catena tecnologica, dalla progettazione alla produzione in serie, in un comparto su cui pesano crescenti investimenti pubblici e privati a livello continentale.



