San Giovanni Lupatoto, Galeotto: “Destinare la Pindemonte per la nuova biblioteca”

A San Giovanni manca una biblioteca degna di questo nome, nonostante le promesse del sindaco Attilio Gastaldello. La denuncia è del consigliere della Lista Zerman, Simone Galeotto, che spiega: «Tra le varie opere mai realizzate inserite nei programmi elettorali del Sindaco Gastaldello, quella più eclatante è sicuramente una nuova biblioteca degna di un Comune con oltre 25.000 abitanti. Quella attuale ormai da anni si sta sempre più rivelando assolutamente insufficiente, con libri accatastati ovunque e sui tavoli, mentre il personale è costretto a convivere in una situazione di assoluta emergenza e gli utenti devono utilizzare i pochi spazi angusti oltretutto su più piani.

Quando, nella lontana primavera del 2016, l’assessore regionale alla pubblica istruzione Elena Donazzan venne a far visita alla scuola Pindemonte chiusa dal 2014 a causa dei danni del terremoto, accompagnata dal vice presidente della Regione Massimo Giorgetti e dal consigliere Roberto Sterza, l’allora candidato sindaco Gastaldello promise che se fosse stato eletto sindaco, nei primi 150 giorni avrebbe emanato un bando per il recupero di questa storica scuola. Un edificio che invece non è mai più stato restaurato né tanto meno adibito a biblioteca come chiesto da più forze politiche ed associazioni o a centro culturale come annunciato da questa amministrazione comunale più volte».

Galeotto aggiunge: «Quando invece, mantenendo la facciata come chiesto dalla Sovrintendenza, avrebbe potuto benissimo essere adibito a biblioteca ed altre attività culturali, con la possibilità inoltre di utilizzare il cortile attiguo per mostre, incontri ed eventi. Sei anni fa il sindaco annunciava poi che la Pindemonte sarebbe stata comunque uno spazio da recuperare in futuro e per questo è stata lasciata nel piano della opere, ma alla luce appunto del gravoso immobilismo a riguardo e delle carenze lamentate dall’attuale struttura comunale intitolata all’ex primo cittadino Severino Betti, chiediamo a tutte le forze politiche che hanno a cuore la cultura del nostro paese di riprendere in seria considerazione l’ipotesi di destinare la Pindemonte a sede di una biblioteca spaziosa e idonea alle esigenze della comunità lupatotina».