Roncà, il Presidente Fontana inaugura la nuova scuola primaria “Gianni Rodari”  

“I bambini sono la speranza per il domani e il miglior investimento per il futuro e per le nostre comunità. Penso sia significativo sottolinearlo proprio nel giorno in cui viene inaugurata una scuola, luogo dedicato alla loro crescita, alla formazione e alle relazioni. Ringrazio l’Amministrazione comunale e tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di quest’opera”.


Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, intervenendo all’inaugurazione della nuova scuola primaria “Gianni Rodari” di Roncà. L’edificio, finanziato anche con risorse del PNRR, accoglierà 190 alunni dall’inizio del nuovo anno scolastico. Al termine del suo ciclo di vita, la struttura sarà riciclabile per il 93 per cento.


“I protagonisti di questa giornata sono gli studenti – ha detto Fontana -. A loro auguro un buon anno scolastico. Un ringraziamento anche all’intera comunità, che ha partecipato così numerosa a un momento atteso e che ha messo al centro le nuove generazioni”, ha concluso il Presidente Fontana, prima di visitare aule e spazi interni.

Plauso agli amministratori che, nonostante il calo demografico e le prospettive sull’invecchiamento della popolazione, hanno scelto di investire con coraggio e lungimiranza sul futuro, destinato all’edilizia scolastica i fondi Pnrr”. Cosi Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo e segretario provinciale del partito, a seguito del fine lavori di alcune opere in Veneto. “Ho avuto modo di visitare la nuova scuola di Arsego, nel Comune di San Giorgio delle Pertiche, e a Roncà. Senza dimenticare Grezzana e Romano d’Ezzelino. Ho visto amministratori che hanno investito in educazione, ristrutturando edifici esistenti o costruendone di nuovi. Mesi o anni di cantieri e, in qualche caso, dí disagi. Ma in tutto il Veneto, finalmente abbiamo migliaia di bambini che avranno luoghi sicuri e confortevoli dove studiare”. “Gli investimenti vanno fatti con responsabilità. I fondi PNRR non sono un regalo né una manna dal cielo: la componente dei prestiti dovrà essere restituita nei prossimi trent’anni. Per questo è importante che queste risorse siano utilizzate per opere concrete e durature”, conclude Borchia.

L’intera nuova scuola primaria è stata finanziata per 4 milioni da fondi del Pnrr integrati da 1 milione reperito dal Comune attraverso un mutuo (costo 5 totali). La nuova scuola è  in due blocchi, collegati tra loro da un tunnel trapezoidale. “Si tratta – sottolinea il consigliere regionale Matteo Pressidi un’opera molto attesa dalla comunità; sarà una delle 14 scuole italiane sostenibili, a consumo energetico zero, ridotte emissioni inquinanti e comfort degli spazi da protocollo CasaClima School con adeguata ventilazione e illuminazione naturale. Un polo sicuro e inclusivo per 250 bambini. La nuova scuola, le cui superfici coperte passano da 600 ad 822 metri quadrati, si svilupperà su due piani fuori terra con quota piano terra pari alla quota del giardino (sul quale si apriranno direttamente tutte le aule) e il piano primo alla quota dell’attuale piastra polivalente“.