David Cournooh, trova il suo spazio nel 3×3

(foto FIP) Dieci anni dopo l’ultima convocazione in Nazionale maggiore, David Cournooh trova il suo ruolo in maglia azzurra sui campi del 3×3. 

“Con la Nazionale maggiore non sono mai riuscito a debuttare in gare ufficiali. Poi, è arrivata la chiamata del 3×3: non me l’aspettavo, ma è comunque arrivata. E adesso, a 36 anni, voglio onorare questa maglia in tutti i modi,”

Un percorso che il giocatore condivide con Amedeo Della Valle, passato quest’estate alla Pallacanestro Varese, che ha aperto la stagione 2025-26 conquistando il bronzo a Copenaghen: primo podio nella storia della Nazionale maschile di 3×3.

Il playmaker di Villafranca di Verona, reduce da diverse stagioni tra Brindisi, Cremona e Brescia e ora legato alla Libertas Livorno 1947, arriva alla vigilia della Europe Cup 3×3 di Anversa (11-13 settembre) con qualche gara già nelle gambe e la voglia di inseguire un podio dopo quello ottenuto lo scorso anno. L’adattamento al nuovo formato non è stato immediato: “All’inizio è stato un po’ difficile, soprattutto a livello di fiato, sono abituato al 5 contro 5 dove hai più pause, mentre nel 3×3 il gioco è decisamente più dinamico e veloce”.

“Nel 3×3 puoi essere più fisico e mi piace. Mi sono dovuto abituare a usare le mani in modo diverso, ed essendo un giocatore che fa della fisicità una delle sue armi migliori, è un vantaggio” 

A mancare, nel 3×3, è il dialogo costante con la panchina: le decisioni vanno prese in campo, in tempi ristrettissimi, il che rende la comunicazione tra compagni un elemento imprescindibile. Per Cournooh il ritorno a questo formato ha il sapore di un tuffo nell’adolescenza, quando le estati si passavano al campetto con gli amici.

Proprio l’estate resta il momento naturale di crescita per la disciplina, che negli ultimi anni ha moltiplicato eventi e tappe internazionali in vista di Los Angeles 2028. “I nostri giovani ne sono la dimostrazione lampante, viste le due medaglie d’argento sia nel maschile che nel femminile ai Giochi del Mediterraneo. C’è bisogno che il 3×3 acquisisca sempre più seguito e io voglio far parte di questa crescita. È uno sport bello”.

Tra i modelli osservati da vicino in questi primi mesi di 3×3, Cournooh cita il serbo Strahinja Stojačić, numero uno al mondo, descritto come un giocatore capace di leggere sempre la scelta giusta nonostante un aspetto quasi dimesso fuori dal campo, e l’olandese Worthy De Jong, protagonista dell’oro olimpico dei Paesi Bassi a Parigi 2024 dopo aver lasciato la pallacanestro tradizionale. Proprio sull’ipotesi di seguirne l’esempio e dedicarsi in futuro esclusivamente al 3×3, il playmaker non chiude la porta: conciliare i calendari delle due discipline è complicato, ma davanti a un’occasione concreta non la escluderebbe.

Tuttavia, prima di giungere a quel punto cruciale, il percorso è ancora lungo: il prossimo appuntamento è ad Anversa, palcoscenico in cui la selezione italiana cercherà di replicare la medaglia di bronzo conquistata nel 2025, segnando un’ulteriore tappa nel nuovo capitolo azzurro della carriera di David Cournooh.