Il cerchio attorno all’incendio di “Veronamercato” si restringe: sotto sequestro i cellulari dei sospettati

A seguito di un’indagine condotta dalla Polizia di Stato è stato stretto il cerchio intorno ai presunti responsabili dell’attentato incendiario che, nella notte del 14 aprile 2026, è stato commesso nello snodo logistico di “Veronamercato” in via Sommacampagna.

L’indagine degli investigatori della Squadra mobile della Questura di Verona, supportata da attività tecnica, ha portato all’emissione di 3 avvisi di garanzia e altrettanti decreti di perquisizione personale e locale nei confronti dei soggetti, ritenuti coinvolti nell’incendio doloso che ha completamente distrutto ben sei autofurgoni appartenenti a ditte di trasporto.

L’attività investigativa è scaturita a seguito del tempestivo intervento degli agenti delle Volanti e dei Vigili del Fuoco, accorsi la sera del 14 aprile scorso per un imponente incendio di furgoni e camion frigoriferi. Gli approfondimenti sviluppati dagli agenti della Squadra Mobile hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti. I filmati hanno immortalato, infatti, un gruppo composto da almeno tre soggetti che, dopo aver accostato un’auto sul tratto di tangenziale parallelo al Mercato, hanno scavalcato il muro di cinta introducendosi nello stabilimento logistico con due borsoni, per poi appiccare il fuoco ai mezzi utilizzando inneschi preparati ad hoc.

Le risultanze investigative hanno consentito di ricondurre verosimilmente la natura dell’incendio ad attriti e dissidi privati connessi a rapporti di lavoro nell’ambito delle aziende colpite. Il quadro indiziario si è ulteriormente aggravato a luglio quando, all’interno del Centro Agroalimentare, l’ex titolare di una delle ditte di trasporto è stato oggetto di ulteriori minacce.

Alla luce degli indizi raccolti e su disposizione della competente Autorità giudiziaria, gli investigatori della Squadra mobile, nella mattinata odierna, hanno fatto scattare un blitz mirato alla ricerca di ulteriori elementi di prova e dei dispositivi smartphone in uso ai sospettati. Nel corso delle perquisizioni gli operatori hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro cellulari e materiale ritenuto di interesse investigativo.