Formazione, innovazione e sicurezza: il centro formazione ULSS 9 guarda al futuro

Come si impara davvero a intervenire in un’emergenza? Non basta conoscere la procedura: bisogna averla vissuta. È il principio del learning by doing, e da qui parte il percorso di innovazione formativa che il Centro di Formazione dell’Azienda ULSS 9 Scaligera con sede all’ospedale Orlandi di Bussolengo — centro accreditato Italian Resuscitation Council per i corsi di rianimazione cardiopolmonare — presenta oggi insieme a Digital Mosaik, uno studio fondato a Trento nel 2016. Progetta esperienze formative e comunicative su misura — apprendimento immersivo, serious game, realtà virtuale e aumentata, videomapping — per aziende, musei e istituzioni, con un obiettivo: rendere comprensibili le cose complesse.

Perché la formazione rappresenta oggi uno degli strumenti più importanti per garantire qualità, sicurezza ed efficacia nell’assistenza sanitaria, ed è in questa prospettiva che il Centro di formazione dell’ULSS 9 Scaligera ha sviluppato negli ultimi anni un’attività sempre più articolata, diventando un punto di riferimento per la formazione dei professionisti dell’emergenza-urgenza e, più in generale, per la crescita delle competenze del personale sanitario dell’Azienda.

Nel percorso di sviluppo delle proprie attività, il Centro ha visto passare circa 2.800 discenti tra medici e infermieri appartenenti ai diversi servizi dell’Azienda, attraverso percorsi formativi, esercitazioni pratiche, simulazioni e attività finalizzate al mantenimento e all’aggiornamento delle competenze professionali.

ReadyToSave VR, questo il nome del progetto, è un’esperienza immersiva in realtà virtuale per l’addestramento al primo soccorso, che propone scenari realistici di emergenza ambientati in contesti quotidiani, come un bagno pubblico o un ambiente sportivo. Una formazione in cui l’allievo non assiste a una lezione ma si trova dentro una situazione di emergenza plausibile: deve valutare, decidere, agire, applicando le procedure corrette di primo soccorso mentre la situazione evolve intorno a lui. Può sbagliare senza conseguenze, ripetere quante volte serve, e ricevere un riscontro immediato su ciò che ha fatto — tre condizioni che l’aula tradizionale, da sola, non può offrire.

L’apprendimento esperienziale porta con sé vantaggi concreti per chi forma e per chi impara. La ripetibilità illimitata permette di consolidare i gesti fino a renderli automatici. La modalità Training guida passo dopo passo, mentre la modalità Test misura azioni e scelte, restituendo un punteggio basato su hard e soft skills. Questo fornisce agli istruttori dati precisi su cui lavorare, persona per persona, mantenendo il pieno controllo e la proprietà di queste informazioni. Un elemento distingue il progetto dalle simulazioni tradizionali: la guida emotiva integrata, che aiuta l’utente a riconoscere e gestire lo stress dell’emergenza — un aspetto tanto decisivo quanto la correttezza tecnica del gesto.
L’esperienza immersiva non sostituisce il percorso formativo certificato: lo potenzia. La pratica su manichino, la docenza degli istruttori e gli standard IRC restano il fondamento; la simulazione aggiunge ciò che alla teoria manca, il vissuto.
Il progetto nasce come percorso, non come fornitura. L’adozione parte dall’interno del centro di Bussolengo, con gli istruttori come primi protagonisti, e si aprirà gradualmente verso l’esterno, raccogliendo in ogni fase osservazioni e dati per far evolvere l’esperienza.

Tra gli sviluppi futuri: l’adattamento ad altri contenuti formativi, la distribuzione digitale su più dispositivi e l’apertura a nuovi pubblici, dalle scuole al mondo del volontariato.
Ma la missione del Centro non si limita alla formazione degli operatori sanitari. Una parte fondamentale dell’attività è infatti rappresentata dalla diffusione della cultura dell’emergenza e delle manovre salvavita nella popolazione, con una particolare attenzione alle giovani generazioni. Attraverso i programmi dedicati alle scuole, sono stati coinvolti circa 3.000 studenti in tutto il territorio veronese, avvicinando ragazze e ragazzi alla conoscenza delle principali manovre salvavita, della rianimazione cardiopolmonare e dell’importanza di saper riconoscere e affrontare tempestivamente una situazione di emergenza.

“L’introduzione della realtà virtuale nel nostro Centro di Formazione rappresenta un salto di qualità fondamentale per la didattica d’emergenza — afferma il Direttore Generale dell’ULSS 9 Scaligera, Dott. Pietro Girardi —. Integrare la tecnologia più avanzata con la simulazione pratica ci permette di allenare non solo le competenze tecniche, ma anche la lucidità e la gestione dello stress emotivo, fattori che fanno la differenza tra la vita e la morte quando ci si trova sul campo.”

“Investire nella formazione significa investire direttamente nella sicurezza dei nostri cittadini e nella qualità delle cure -aggiunge il Direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza dell’ULSS 9, Dott. Mauro Carlini- . I circa 2.800 professionisti sanitari formati dal nostro Centro e i circa 3.000 studenti coinvolti nelle attività nelle scuole rappresentano una comunità di persone che oggi possiede maggiori competenze per affrontare un’emergenza. La simulazione, l’innovazione tecnologica e la realtà virtuale ci permettono di costruire una formazione sempre più vicina alla realtà operativa. Il nostro obiettivo è continuare a formare professionisti competenti e, allo stesso tempo, cittadini consapevoli e capaci di diventare il primo anello della catena della sopravvivenza.”

“Il centro non ha acquistato un prodotto, ha avviato un percorso di innovazione che parte dalle persone”, dichiara Manuel Bazzanella, fondatore di Digital Mosaik.

Alla presentazione nella sede del Centro di Formazione all’interno dell’Ospedale ‘Orlandi’ di Bussolengo, erano presenti, oltre al Direttore Emergenza Urgenza, Dott Mauro Carlini e al referente della Formazione Alessandro Ortombina, il Direttore della Direzione Medica Ospedaliera Bussolengo-Villafranca, Dott.ssa Daniela Marcer, il Direttore della Direzione Professioni Sanitarie, Dott. Nicola Zanetti, il fondatore di Digital Mosaik Manuel Bazzanella e i consiglieri regionali Anna Leso e Filippo Rigo.