Ospedale di Legnago, approvata la delibera; lavori assegnati entro dicembre

L’ULSS 9 ha approvato la delibera di indizione della gara dei lavori, l’atto amministrativo che segna il passo decisivo verso la realizzazione del nuovo ospedale di Legnago, confermando la piena adesione e il rispetto della tabella di marcia stabilita per l’opera. A breve verrà pubblicato il bando e, secondo l’iter previsto, l’aggiudicazione dei lavori avverrà entro la fine dell’anno.

Questo importante passaggio prosegue idealmente un percorso avviato circa vent’anni fa con la costruzione e/o l’ammodernamento dei nuovi ospedali di San Bonifacio e Villafranca, nel solco della strategia regionale volta a dotare il territorio di strutture sanitarie efficienti, moderne e all’avanguardia dal punto di vista strutturale.

Come sarà il nuovo Ospedale di Legnago. Il progetto del nuovo complesso, frutto di un investimento relativo alle fasi 1 e 2 complessivo di 140 milioni di euro tra fondi statali e regionali, prevede interventi di sostituzione del presidio esistente per stralci, attraverso la graduale nuova costruzione nella porzione nord dell’area, il successivo trasferimento e la demolizione dei corpi edilizi attuali. La struttura disporrà complessivamente di 349 posti letto e si articolerà principalmente attorno a due nuovi corpi di fabbrica principali:  la Piastra delle Emergenze: un edificio a pianta quadrata di circa 24.000 mq sviluppato su tre piani principali, pensato per accogliere le attività ad alta intensità di cura, le diagnostiche e le aree di emergenza-urgenze; e il Blocco delle Degenze: un edificio rettangolare di circa 16.000 mq adiacente alla Piastra delle Emergenze, sviluppato su 4 livelli e destinato ad ospitare tutti i reparti di degenza medica e chirurgica previsti dalla programmazione regionale (per un totale di 349 posti letto), dedicati alla media e bassa intensità di cura.  

E’ prevista una gestione ospedaliera organizzata per intensità di cura e un forte orientamento alla sostenibilità: grazie a interventi di efficientamento energetico, la struttura raggiungerà la classe energetica A3, coprendo l’82% del proprio fabbisogno energetico attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili.   

Il progetto complessivo di riordino dell’Ospedale di Legnago, oltre alle fasi oggetto dell’imminente gara, prevede altri interventi complementari (Fase 3 e 3a), con la realizzazione sia di un edificio destinato ad  accogliere i servizi diurni, quali le Aree ambulatoriali, la Dialisi, la Medicina nucleare e la Radioterapia ed i servizi di accettazione come il CUP, e di un edificio destinato ad accogliere i servizi di supporti sanitari, tecnici e logistici, come la cucina, la farmacia, i laboratori, i magazzini economali, l’amministrazione, l’area formazione. Queste ulteriori fasi del progetto complessivo di realizzazione saranno oggetto di un altro seguente provvedimento.

Preventivamente saranno eseguite le attività per rendere libera e cantierabile l’area interessata. Le attività propedeutiche riguardano la realizzazione di stalli provvisori per il parcheggio delle autovetture lungo la strada carrabile lato nord/est e l’area sud, che andranno a sostituire quelli attualmente presenti (posizionati prima dell’ingresso dell’ospedale). Inoltre, sarà spostato il monumento presente nell’attuale ingresso, che troverà nuova collocazione nell’area verde di fronte all’ingresso del pronto soccorso. Infine, per rendere pienamente operativo sin da subito il cantiere saranno eseguite le opere relative allo spostamento dei sottoservizi e rivisti i percorsi pedonali esterni.

“Con l’approvazione della delibera per la gara d’appalto entriamo ufficialmente nel vivo di una fase di straordinaria importanza- afferma il Direttore dell’ULSS 9, Pietro Girardi-. È un traguardo fondamentale  frutto di un impegno programmatico assunto in passato, che oggi siamo orgogliosi di concretizzare. Sarà mio impegno seguire personalmente  l’avanzamento di ogni singola fase per garantire il rigoroso rispetto dei tempi stabiliti. Quest’opera rappresenta un tassello strategico di assoluto rilievo non solo per il nostro territorio, ma per l’intera Regione Veneto, considerato ‘ampio bacino d’utenza — esteso ben oltre i confini provinciali — a cui fa capo l’ospedale. La realizzazione della nuova struttura comporterà un netto salto di qualità, sia in termini di incremento quantitativo e qualitativo dei servizi sanitari erogati alla  cittadinanza, sia in termini di maggiore attrattività nei confronti del personale medico e sanitario, rispondendo così in modo strutturale alle sfide future della sanità locale».