Vigili del Fuoco in Valpolicella, il PD mette in mora la Regione Veneto

«Il distaccamento permanente della Valpolicella esiste dal 2024 in un decreto, ma non è ancora operativo. Villafranca, seconda città della provincia e sede di aeroporto, ospedale e importanti attività produttive, continua invece ad affidarsi al prezioso servizio dei volontari. La domanda alla quale le istituzioni devono rispondere è concreta: quando e con quali organici questi territori potranno contare su presìdi permanenti pienamente funzionanti?».

Lo dichiarano i consiglieri regionali del Partito Democratico Gianpaolo Trevisi e Anna Maria Bigon, annunciando la presentazione di un’interrogazione alla Giunta regionale sulle carenze di personale e sulla distribuzione dei presìdi dei Vigili del fuoco in Veneto, con particolare attenzione alla provincia di Verona.

«Abbiamo sollevato il problema già all’inizio dell’anno, raccogliendo le indicazioni degli operatori. L’incendio alla Lamacart di Villafranca ha poi mostrato la preparazione e la capacità di risposta delle squadre intervenute, ma anche la necessità di verificare se l’attuale organizzazione territoriale sia adeguata. Questa interrogazione non nasce da una singola emergenza: serve a misurare la tenuta complessiva del sistema».

«Chiediamo alla Regione di rendere disponibili i dati aggiornati sulle carenze di organico e sui tempi di intervento, di chiarire a quale punto sia il percorso per l’apertura del distaccamento della Valpolicella e di promuovere con il Governo un confronto sull’istituzione di un presidio permanente a Villafranca. Per la Valpolicella – ricordano i due esponenti dem veronesi – erano state previste 33 unità e l’entrata in funzione era stata annunciata entro il 2025. Occorre sapere quali passaggi siano stati completati, quali risorse siano disponibili e quale data venga indicata per la piena operatività. Aprire una sede senza assicurare personale sufficiente e copertura continuativa significherebbe risolvere il problema soltanto sulla carta».

«La competenza sull’organizzazione del Corpo è statale, ma la Regione collabora già con i Vigili del fuoco attraverso la Protezione civile e la convenzione quadro del 2023. Per questo vogliamo sapere come intenda utilizzare gli strumenti a propria disposizione e quando sarà approvato il Programma operativo 2026 per la formazione dei volontari, rinviato dalla Giunta ad agosto. Il punto è semplice: programmare personale, sedi e formazione prima della prossima emergenza, non contarne ancora una volta le conseguenze», concludono Trevisi e Bigon.