La storia bellica mondiale attribuisce al mese di settembre una valenza importante, il 1° settembre del 1939 la Germania invade la Polonia, il 3 settembre inizia la Seconda guerra mondiale e il 2 settembre 1945 si conclude.
Per l’Italia una data importante parte dall’armistizio di Cassibile firmato il 3 settembre 1943 dai generali Giuseppe Castellano e Walter Bedell Smith ma che divenne pubblico al popolo italiano l’8 settembre successivo attraverso il proclama del primo ministro Pietro Badoglio trasmesso dai microfoni dell’EIAR. È l’inizio della liquefazione dello Stato e il connesso sbandamento delle Forze Armate, per l’esercito italiano l’annuncio dell’armistizio ebbe conseguenze disastrose: oltre 600 000 uomini vennero deportati nei campi di lavoro in Polonia e in Germania dalle truppe naziste; molti riuscirono a fuggire verso casa, altri diedero vita a bande partigiane che animeranno poi la Resistenza.
Con l’occupazione tedesca venne organizzata anche in Italia la pianificazione della Shoah, con l’arresto e la deportazione degli ebrei e l’istituzione di campi di concentramento. Vennero riconvertiti a tale scopo diversi campi di prigionia, alcuni edifici militari e civili e alcune aree militari divennero campi di detenzione e concentramento, come quella della DAT (difesa aerea territoriale) La Colombara di Montorio (Verona).
A partire dal 10 febbraio 1944, un gruppo di oltre 60 cittadini ebrei rastrellati a Roma, tra cui 8 bambini e bambine, sono trasferiti e detenuti a Verona in un edificio a Ponte Cittadella. La maggior parte di questi prigionieri è catturata nei primi giorni di febbraio 1944 durante retate presso le abitazioni e nella notte tra il 3-4 febbraio all’interno della basilica di San Paolo a Roma, con un irruzione illecita in violazione della extraterritorialità garantita dai Patti Lateranensi. A metà aprile 1944 il gruppo di detenuti romani è trasferito a Montorio nella DAT La Colombara. Sono convinti che l’edificio possa essere il loro ultimo luogo di detenzione fino alla fine della guerra, invece, il 12 maggio arrivano i tedeschi che con brutalità intimano ai prigionieri di raccogliere i loro pochi averi e salire sull’autobus che immediatamente parte per Fossoli. Il 16 maggio da Fossoli sono caricati sui carri bestiame del convoglio ferroviario che li porterà ad Auschwitz. Solo 11 persone del gruppo riescono a sopravvivere all’inferno del campo di sterminio in Polonia, ma il Campo è anche luogo di tortura per oppositori politici e parenti di renitenti alla leva, tra cui Concetta Fiorio e Matilde Lenotti.
La storia, a volte, emerge dal sottosuolo, impolverata e dimenticata, per scuoterci e ricordarci chi siamo stati e, forse, chi potremmo ancora essere. Questa è la sensazione che si prova visitando il Campo di concentramento. Non è solo un approfondimento di storia locale, è un’esperienza amara e necessaria alla comprensione di come l’orrore possa annidarsi anche a pochi passi da casa, celato dal tempo e dal silenzio.
La riscoperta di questo Campo a Montorio, avvenuta nel 2017, ci costringe a confrontarci con una realtà scomoda: la Shoah e la repressione politica non furono fenomeni lontani, circoscritti a luoghi iconici come Auschwitz, ma si ramificarono capillarmente, toccando anche piccole comunità come quella veronese.
Il 26 settembre 2026 durante la visita al Campo ricorderemo il 26 settembre 1945 giorno in cui il Presidente del Consiglio Ferruccio Parri ha aperto formalmente i lavori della Consulta Nazionale nell’aula di Montecitorio, formata da rappresentanti delle forze antifasciste e della Resistenza che gettarono le basi per il ritorno alla democrazia e la scrittura della nuova Costituzione, pronunciando il celebre discorso di ricostruzione morale e istituzionale del Paese il cui motto fu “È in gioco l’avvenire”.
L’edificio si trova in aperta campagna vicino a Montorio all’interno di proprietà privata ed è visitabile solo su appuntamento con visita guidata. L’11 agosto 2022 è stato stipulato un Patto di Sussidiarietà tra il Comune e le Associazioni montorioveronese.it ETS e FIGLI DELLA SHOAH successivamente modificato il 26 luglio 2023. Ricordiamo che il Campo di concentramento è stato inserito, dall’Amministrazione comunale di Verona, nel perimetro dei luoghi di commemorazione del “Giorno della Memoria”.
Per la prenotazione delle visite, gratuite e aperte fino ad un numero massimo di 30/35 persone, è necessario compilare un form di prenotazione per ogni persona che partecipa (anche per i minorenni), al termine della procedura verrà inviata una mail di conferma con tutte le informazioni di dettaglio per raggiungere il luogo.
Le prossime visite si terranno nel seguente calendario precisando che i link di prenotazione verranno aperti i primi dieci giorni di ogni mese:
- 24 e 25 ottobre ore 10;
- 28 e 29 novembre ore 10;
- 19 e 20 dicembre ore 10.
Per maggiori informazioni sul Campo di concentramento invitiamo a consultare la seguente pagina di https://www.montorioveronese.it/
Invece, per concordare visite guidate per gruppi o scuole, scrivere alla seguente e-mail: prenotazioni@montorioveronese.it



