La Terza Circoscrizione, la più popolosa della città, ha dato il 16 settembre il proprio via libera al nuovo Piano di Assetto del Territorio di Verona, un passaggio ulteriore nel percorso che porterà all’approvazione definitiva del piano in Consiglio comunale. Il nuovo PAT introduce criteri e indici misurabili per valutare l’impatto ambientale e climatico degli interventi, pone un limite alla crescita della città oltre il territorio già urbanizzato e investe in modo significativo su edilizia residenziale sociale, servizi pubblici e mobilità sostenibile, con l’obiettivo di una Verona più accessibile e meno dipendente dall’automobile privata.
In Terza Circoscrizione questi principi trovano applicazione concreta in due interventi seguiti da vicino dai consiglieri di Traguardi Pietro Corticelli e Sara Ottolini: la Spianà e le ex Officine Cardi.
«Il nuovo PAT introduce un sistema di compensazioni che può finalmente rendere concretamente perseguibile un obiettivo atteso da anni» – spiega Pietro Corticelli, consigliere di Traguardi in Terza Circoscrizione. Il meccanismo prevede che gli interventi privati di trasformazione e rigenerazione restituiscano valore alla comunità, contribuendo anche all’acquisizione da parte del Comune di aree di pregio da destinare a verde pubblico. Tra queste rientra la Spianà, che il nuovo strumento apre alla prospettiva, non ancora acquisita ma per la prima volta concretamente percorribile, di una trasformazione progressiva in un grande parco pubblico comunale: un’area orientata alla rinaturalizzazione e destinata a diventare un vero polmone verde per un quartiere che è il più popoloso della città.
Sul fronte della rigenerazione urbana interviene invece Sara Ottolini, che segue il dossier delle ex Officine Cardi: «Ripensando radicalmente il metodo e l’approccio alla rigenerazione urbana, il nuovo PAT porta importanti innovazioni anche nella nostra circoscrizione. È il caso delle ex Officine Cardi, dove la prospettiva del vecchio progetto viene superata da un approccio decisamente migliorativo: recuperare un’area oggi dismessa ricucendola al Chievo, con un vero mix di funzioni, più verde e spazi pubblici, servizi e nuove connessioni, valorizzando al tempo stesso gli elementi più significativi della sua storia industriale». Non una semplice operazione immobiliare, dunque, ma una trasformazione che guarda soprattutto alla qualità urbana restituita al quartiere.
Spianà e Officine Cardi rappresentano due applicazioni diverse della stessa impostazione: da un lato l’acquisizione e la rinaturalizzazione di aree strategiche, dall’altro una rigenerazione urbana che chiede alle trasformazioni private di produrre più qualità e più valore pubblico per i quartieri che le ospitano.
Il voto della Terza Circoscrizione si aggiunge al lavoro svolto nelle Commissioni e nei Consigli di Circoscrizione, nelle commissioni consiliari, in Consiglio comunale e in assessorato: un percorso diffuso che ha contribuito a costruire un piano di assetto del territorio capace di riflettere molti dei valori della coalizione Rete! e, in particolare, la visione urbana che Traguardi porta avanti da anni. Una città che non consuma indiscriminatamente nuovo suolo, che rafforza servizi e spazi pubblici, che investe sull’abitare, che diventa più attrattiva senza perdere qualità ambientale e che costruisce il proprio futuro attorno al trasporto pubblico e alla mobilità sostenibile.



