Matteo Ghisleri è il vincitore della 31ª edizione del Campiello Giovani, il concorso letterario rivolto ai ragazzi tra i 15 e i 21 anni e organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto. Ghisleri, 22 anni, di Vercelli, si è aggiudicato/a il premio con il racconto “Ricalcolo percorso”, scelto dalla Giuria dei Letterati, presieduta da Ermanno Paccagnini e composta da Giulia Belloni, Michela Possamai e Daniela Tonolini, tra i cinque racconti arrivati in finale. I finalisti erano stati selezionati tra quindici semifinalisti, individuati a loro volta tra 168 racconti provenienti dall’Italia e dall’estero.
Di seguito la motivazione della Giuria: Per l’atmosfera sospesa, in bilico tra la realtà e un indefinito altrove, il Premio Campiello Giovani va al racconto Ricalcolo percorso di Matteo Ghisleri. Un testo dallo stile personale e riconoscibile, narrato dalla prospettiva di un giovane in viaggio con gli zii e il nonno verso il funerale della nonna. All’improvviso, un’altra macchina li fa uscire di strada vicino al bosco e sparisce. Sembrano illesi dopo l’incidente, ma l’autore con abilità incrina la rappresentazione lavorandone la superficie. Il carrozziere che trovano, il suo amico Nino, il gestore del bar nella foresta che apre a sorpresa: sono quasi identici. È solo un dettaglio della riuscita «bolla surreale» che Ghisleri crea dove domina una rara attesa priva d’angoscia, anche quando il nonno dice: «Vecchia mia… ti sei portata via un pezzo di tutti noi». Si rivolge alla morte, chissà quanto già vicina a loro.
Gli altri quattro finalisti della 31ª edizione del Campiello Giovani erano: Matteo D’Angelo, 21 anni di Arezzo, con “Con crescendo rossiniano”; Ofelia Fioretti, 18 anni di Vicenza, con “Un panopticon”; Vincenzo Carlo Savoca, 18 anni di Carini (PA), con “Il re di vetro” e Mattia Schifaudo, 21 anni di Palermo, con “Conservare”.
La proclamazione si è svolta nel corso della giornata conclusiva del Campiello Giovani 2026, ospitata per la prima volta nel Campus di H-FARM a Roncade (TV). La mattinata ha alternato la presentazione dei cinque finalisti, approfondimenti sui rispettivi racconti e l’assegnazione dei riconoscimenti speciali. Al termine, dopo l’esibizione della CPM UltraPop Band, Eugenio Calearo Ciman, componente del Comitato di Gestione del Premio Campiello, ha proclamato il vincitore e dato lettura della motivazione della Giuria.
Mariacristina Gribaudi, Presidente del Comitato di Gestione del Premio Campiello, ha dichiarato: “Il Campiello Giovani è prima di tutto uno spazio nel quale le nuove generazioni possono dare forma al proprio sguardo sul mondo. Le storie dei nostri finalisti ci restituiscono domande, inquietudini e prospettive che aiutano anche noi a leggere il presente con maggiore consapevolezza. Attorno a queste voci abbiamo costruito un percorso di formazione, confronto e crescita che quest’anno si arricchisce grazie a collaborazioni importanti, da H-FARM alla Luiss, dal Teatro Stabile del Veneto al CPM Music Institute. È questo il senso del Campiello Giovani: accompagnare i ragazzi nella loro crescita, dando loro occasioni concrete per esprimere il proprio talento e portare il loro modo di interpretare il mondo a un pubblico sempre più ampio.”
Valeria Mantovan, Assessore regionale alla Cultura, Istruzione e Formazione della Regione del Veneto ha dichiarato: “Ogni anno il Campiello Giovani mi convince che il futuro della letteratura è in buone mani. Complimenti a Matteo Ghisleri con Ricalcolo Percorso per questa vittoria meritata, e un ringraziamento sincero a tutti i finalisti: scrivere un racconto e portarlo fino a qui, davanti a una giuria e a un pubblico, è già un atto di valore e, soprattutto, di talento. Il Campiello Giovani, alla 31ª edizione, è uno di quei preziosi contesti in cui la letteratura incontra davvero le nuove generazioni, non come destinatarie ma come protagoniste. Per questo la Regione del Veneto ha scelto di essere parte di questa edizione non solo come sostenitrice, ma anche con una nuova menzione speciale – ‘Radici e Ali’ – assegnata a Chiara Mileto per Questioni estive: un riconoscimento che vuole valorizzare quei racconti in cui il legame con il territorio si trasforma in slancio verso il futuro. Investire nei giovani e nella loro creatività è la politica culturale più lungimirante che possiamo fare. Il Veneto lo sa da trentun anni”.
Nel corso della mattinata sono stati inoltre assegnati altri riconoscimenti speciali della 31ª edizione. Il riconoscimento del Movimento Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria, dedicato alla cultura d’impresa, è stato attribuito a Giulia Fioretti per il racconto “Il codice sorgente” assegnato da Annalisa Po Vicepresidente Giovani Imprenditori di Confindustria; il riconoscimento dedicato al viaggio, realizzato in collaborazione con Trenitalia, è andato a Matilde Milan per “Sull’acqua” assegnato da Flavia Caraglia, Team Product Marketing.
La nuova menzione speciale “Radici e Ali”, promosso in collaborazione con la Regione del Veneto, è stata assegnato a Chiara Mileto per “Questioni estive” ed è stato consegnato da Arianna Bernardi, Direttrice dell’Unità Organizzativa Attività culturali e spettacolo della Regione del Veneto.
Per il quinto anno consecutivo è stata inoltre conferita l’attestazione di merito per la sostenibilità sociale e ambientale, assegnata dal Comitato Tecnico del Campiello Giovani ad Alessia Maria Pia Paoletta per “L’ultimo inverno”. Il riconoscimento è stato consegnato da Carmelo Romeo, Direttore Commerciale Retail Veneto Est e Friuli Venezia Giulia della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, Main Partner del Premio Campiello e Partner Esclusivo del Campiello Giovani.
Cristina Cipiccia, direttrice regionale Veneto Est e Friuli Venezia Giulia di Intesa Sanpaolo ha dichiarato: “Siamo lieti di confermare il nostro sostegno al Campiello Giovani, un’iniziativa che valorizza il talento e la creatività delle nuove generazioni. L’attenzione ai giovani rappresenta per Intesa Sanpaolo un impegno concreto e continuativo, che parte dal sostegno all’istruzione, con soluzioni di finanza personale per gli studenti e le loro famiglie, e prosegue accompagnandoli nelle diverse fasi della vita: dalla formazione all’ingresso nel mondo del lavoro, fino alla costruzione della propria autonomia e all’acquisto della prima casa. Come banca fortemente radicata nei territori, riteniamo sia nostra responsabilità contribuire non solo alla crescita economica, ma anche allo sviluppo sociale e culturale delle comunità in cui operiamo, impegnandoci contro le disuguaglianze e l’abbandono scolastico”.
Il vincitore del Campiello Giovani sarà premiato ufficialmente sabato 3 ottobre 2026 al Lido di Venezia, durante la Cerimonia di Premiazione della 64ª edizione del Premio Campiello. Riceverà una vacanza-studio di due settimane in Europa; tutti i finalisti vedranno inoltre i propri racconti pubblicati in una collana della Fondazione Il Campiello, riceveranno una dotazione di libri e saranno invitati all’evento conclusivo.



