Mercati europei. I listini principali aprono in positivo

I mercati europei mostrano un quadro positivo, trainato dai settori finanziari e dai comparti più ciclici.

  • FTSE 100: L’indice di riferimento della Borsa di Londra mostra il rialzo più robusto della giornata +0,75% a 10.712,63, spinto principalmente dal recupero dei comparti difensivi, dai titoli legati alle materie prime e dalle società multinazionali che beneficiano della stabilità del ciclo globale.
  • FTSE MIB: Il listino principale di Piazza Affari segue a breve distanza con un guadagno dello 0,60% a a 52.14,47. La performance è supportata dal forte peso del settore bancario e finanziario, che continua a trarre vantaggio dall’attuale scenario di tassi di interesse elevati.
  • DAX 40: L’indice di Francoforte mette a segno un progresso dello 0,58% a 25.555,96. Pur mostrando una buona intonazione, risente in parte delle pressioni globali sui titoli industriali e automobilistici legati alle catene di fornitura.
  • CAC 40: La Borsa di Parigi è la più timida del gruppo, registrando un rialzo più contenuto dello 0,21% a 8.049,95. Il listino risente della performance più cauta del settore del lusso e dei beni di consumo discrezionali.

Wall Street, S&P 500, Nasdaq e il peso del debito

La fase attuale di mercato è guidata dal reddito fisso: il rendimento del Treasury USA a 10 anni ha superato il 5,24%, comprimendo i multipli azionari e ridefinendo l’allocazione globale del capitale. Sul breve termine, i rendimenti a 2 anni sono saliti al 4,92% (+11 punti base) per le attese di una Fed restrittiva (“higher for longer”), portando lo spread 10-2 anni a irripidirsi di 5 punti base e segnalando un maggior premio al rischio per l’offerta di debito pubblico. Questa stretta sulla liquidità impatta i listini azionari: lo S&P 500 arretra a 7.670,84 punti (-0,17%), sostenuto quasi solo da poche megacap a fronte di un rapporto Advance/Decline a 0,64 e del 45% dei componenti con beta negativo rispetto all’indice (analisi Goldman Sachs). Al contrario, il Nasdaq 100 sale a 30.344,68 punti (+0,21%), spinto dall’IA e dai solidi flussi di cassa del settore tech, pur evidenziando forti divergenze tra colossi della cybersecurity (CrowdStrike ai massimi di 262,74$) e modelli non ancora redditizi (Joby Aviation ai minimi di 5,99$).

Materie prime

Materia PrimaValore AttualeVariazione (ultime 24h)Variazione YTD
Oro 4.195,50 $/t.oz+0,31%-2,91% 
Petrolio Brent95,91 $/Bbl-0,21%+57,55%
Petrolio WTI89,37 $/Bbl-0,04%+55,48% 
Gas Naturale TTF69,35 €/MWh-0,17%+145,26%
Argento 61,14 $/t.oz-0,51%-13,96% 

Il calendario macro finanziario

Ora PaeseIndicatore MacroeconomicoImpatto Atteso
03:30CinaIndice PMI Manifatturiero e Servizi (Sett. 2026)Flussi su Export / Lusso
08:00Regno UnitoPIL 2° Trimestre (Definitivo)Volatilità Sterlina/Gilt
09:55GermaniaTasso di Disoccupazione (Settembre 2026)Indicatori tenuta ciclo
11:00ItaliaDati Preliminari Inflazione (Settembre 2026)BTP / Spread / Settore Fin.
14:00GermaniaDati Preliminari Inflazione (Settembre 2026)Aspettative tassi BCE
14:15Stati UnitiVariazione Occupazione Non Agricola (ADP)Preview Non-Farm Payrolls
14:30Stati UnitiPIL 2° Trimestre (Defin.) e Inflazione PCEDirezione Tassi FED / USD

Focus Italiano

A Piazza Affari la spinta rialzista odierna è ben distribuita e sostenuta principalmente dai comparti bancario, utility e dei beni di consumo, che insieme riescono a compensare abbondantemente le vendite isolate su Eni. 

Il settore finanziario si conferma uno dei principali motori del listino. Tra le società a maggiore capitalizzazione, UniCredit (UCG) avanza dell’1,06% e Intesa Sanpaolo (ISP) dello 0,65%. Le performance migliori del comparto arrivano però dal risparmio gestito e da altri istituti, con FinecoBank (FBK) a +2,32%, Banca Mediolanum (BMED) a +2,25% e BPER Banca a +1,63%. Settore difensivo in ottima salute. Enel guadagna lo 0,92%, mentre le reti e infrastrutture come Terna (TRN) e Snam (SRG) salgono rispettivamente dell’1,44% e dell’1,07%.

Il comparto industriale vede in luce Prysmian (PRY) con un solido +1,56%, seguita da Leonardo (LDO) che avanza dell’1,10%. Nel settore tecnologico, STMicroelectronics (STMMI) si mantiene in territorio positivo segnando un +0,34%.

Il comparto energetico rappresenta l’unica vera zavorra della mattinata. Eni è la macchia rossa più evidente della mappa, in calo dell’1,05%, per il calo del prezzo del petrolio e per la scelta di impostare un tetto massimo alle sue pompe di benzina e gasolio. Tenaris (TEN), appartenente allo stesso filone, resta a malapena sopra la parità (+0,21%).

Il rendimento del BTP a 10 anni (4,52%-4,62%) e del Bund tedesco (3,60%-3,61%) fissa lo Spread BTP-Bund tra 94 e 101 punti base. Un differenziale sotto i 150-200 punti tutela le finanze pubbliche. Rendimenti elevati favoriscono i margini d’interesse degli istituti italiani sui finanziamenti, ma ne svalutano le riserve obbligazionarie. Inoltre, con mutui europei mediamente al 3,37%, si riducono credito e consumi interni.