Il sistema economico e turistico veronese conferma il proprio pieno sostegno alla candidatura di Verona a ospitare la 99ª Adunata nazionale degli Alpini nel maggio 2028, rafforzando quel gioco di squadra tra istituzioni, ANA Verona, categorie economiche e operatori che ha accompagnato fin dall’inizio il progetto (nella foto, l’adunata del 1981 in Bra). La recente visita della commissione tecnica dell’Associazione Nazionale Alpini ha rappresentato un passaggio importante nel percorso di candidatura, consentendo di verificare sul campo le capacità organizzative, logistiche e ricettive della città e del territorio provinciale.
“Verona crede fortemente in questa candidatura e Confcommercio Verona è pronta a fare fino in fondo la propria parte – afferma Paolo Arena, presidente della Camera di Commercio di Verona e di Confcommercio Verona –. L’Adunata rappresenterebbe un appuntamento straordinario non soltanto sotto il profilo economico e turistico, ma soprattutto per il suo valore sociale, identitario e di partecipazione. La nostra provincia ha un legame profondo con gli Alpini e con i valori di solidarietà, volontariato e servizio alla comunità che essi rappresentano. Riportare l’Adunata a Verona dopo quasi quarant’anni avrebbe quindi un significato particolare”.
La candidatura può contare su un territorio che negli ultimi anni ha maturato una significativa esperienza nell’accoglienza e nella gestione di manifestazioni di grande richiamo nazionale e internazionale.
“Verona ha dimostrato concretamente di possedere capacità organizzativa, strutture, servizi e un sistema imprenditoriale in grado di rispondere alle esigenze dei grandi eventi – dice il direttore generale di Confcommercio Verona e AD dell’agenzia VeronaUp Nicola Dal Dosso –. La forza della candidatura sta proprio nella capacità di fare sistema. I nostri imprenditori sono pronti ad accogliere gli Alpini e le loro famiglie con quello spirito di ospitalità che contraddistingue Verona e la sua provincia”.
Un ruolo centrale è naturalmente quello del comparto ricettivo, chiamato a sostenere una manifestazione in grado di richiamare centinaia di migliaia di persone.
“Desidero ringraziare gli albergatori che hanno messo a disposizione le proprie strutture e hanno risposto con grande disponibilità alle esigenze poste dalla candidatura – sottolinea Maurizio Russo, presidente di Federalberghi Confcommercio Verona –. È una risposta che conferma ancora una volta l’attaccamento degli albergatori veronesi al territorio e la loro volontà di contribuire ai grandi progetti della città. Non si tratta semplicemente di mettere a disposizione camere, ma di essere parte attiva di una macchina organizzativa molto più ampia”.
Secondo Russo, la capacità ricettiva rappresenta uno degli elementi sui quali Verona può costruire una proposta solida: “Possiamo contare su un sistema dell’ospitalità articolato tra città, provincia e Lago di Garda, abituato a gestire grandi flussi e appuntamenti internazionali. Se Verona sarà scelta, il mondo dell’ospitalità sarà pronto ad accogliere gli Alpini e le centinaia di migliaia di persone che accompagneranno l’Adunata”.
La candidatura trova inoltre nella collaborazione tra promozione turistica, sistema ricettivo, commercio, pubblici esercizi e istituzioni uno dei propri punti qualificanti.
“Una destinazione si misura anche dalla capacità di fare squadra quando si presenta l’occasione di ospitare appuntamenti di questa portata – evidenzia Luca Caputo, direttore di Destination Verona & Garda Foundation –. Verona e il Garda possono mettere a disposizione un sistema dell’accoglienza strutturato, una destinazione conosciuta a livello internazionale e un territorio estremamente diversificato. L’Adunata sarebbe anche una straordinaria occasione per far conoscere ai partecipanti l’intera provincia e trasformare un grande evento in un’esperienza di destinazione”.
Confcommercio Verona, Federalberghi Confcommercio Verona, Verona Garda Convention Bureau e DVG ribadiscono quindi la piena disponibilità a collaborare con ANA Verona e con le istituzioni nelle successive fasi della candidatura e, in caso di assegnazione, nella complessa organizzazione dell’evento.
“Verona è pronta e soprattutto è unita attorno a questa candidatura – spiega Paolo Artelio, presidente della DVG e degli esercenti Fipe Confcommercio Veneto –. Imprese, istituzioni, associazioni e territorio hanno dato un segnale chiaro di disponibilità. Continueremo a sostenere questo percorso con convinzione perché poter rivedere nel 2028 le penne nere sfilare per le strade di Verona sarebbe un grande momento di partecipazione per tutta la nostra comunità con ricadute benefiche su tutta la nostra economia”.
“Il mio cuore alpino oggi è pieno di gioia e di sincera gratitudine. Sentire al nostro fianco la Camera di Commercio di Verona, con tutte le sue realtà e diramazioni, come partner ufficiale per la candidatura alla 99ª Adunata Nazionale del 2028 è per noi motivo di grande orgoglio, e per questo ringrazio di cuore il Presidente Paolo Arena per la totale disponibilità”, commenta David Favetta, vicepresidente vicario Sezione di Verona dell’Associazione Nazionale Alpini. “La città di Verona e l’intera provincia sono pronte e cariche di entusiasmo per tornare a ospitare le penne nere tra le magiche anse dell’Adige, in un grande abbraccio che nella nostra città manca dal lontano 1990”.
“Sappiamo bene, però – dice ancora Favetta – che la vera forza di un’Adunata risiede anche e soprattutto in quello spirito di profonda fratellanza che da sempre contraddistingue la nostra Associazione. Così, al fianco di questa strutturata e fondamentale offerta alberghiera, scenderanno in campo, con il loro cuore grande, tutti i Gruppi Alpini della Sezione di Verona. Con la loro impareggiabile dedizione, gestiranno direttamente l’ospitalità per i gruppi gemellati e per gli amici che sceglieranno di vivere questo straordinario evento nel modo più verace e tradizionale. Le sedi dei nostri Gruppi, diffuse capillarmente in tutta la provincia, si trasformeranno in veri e propri presidi di accoglienza, mettendo a disposizione sistemazioni in brande o tende per far sentire a casa i fratelli alpini provenienti da ogni angolo d’Italia”.
“Con questa solida infrastruttura fatta di altissima professionalità e di puro spirito volontaristico – conclude Favetta – Verona si presenta all’appuntamento decisivo di novembre non solo con il fascino della sua millenaria storia, ma con la concretezza di un territorio unito e capace di fare sistema. Un modello di ospitalità a tutto tondo, centralizzata, calmierata e soprattutto fraterna, pronto ad accogliere la nostra grande famiglia alpina con tutto l’affetto e l’efficienza che merita”.



