Caro carburanti, la CGIL chiede più smart-working a Verona

La FP CGIL di Verona chiede a tutte le Amministrazioni Pubbliche veronesi di ampliare in maniera significativa il ricorso allo Smart Working per tutto il personale amministrativo delle aziende pubbliche.
La richiesta nasce dalla necessità di contrastare l’impatto economico sempre più pesante dei costi del carburante, sulla conseguente capacità di spesa delle famiglie e tenuta delle retribuzioni. Nella sola provincia veronese, la misura riguarderebbe diverse migliaia di lavoratrici e lavoratori del settore amministrativo, le cui mansioni non dipendono strettamente dalla presenza fisica in ufficio ma dall’esito dei processi di lavoro.

“Le lavoratrici e lavoratori vivono una fase particolarmente difficile – spiega Antonio De Pasquale, segretario generale Fp Cgil Verona – caratterizzata dalla perdita del potere d’acquisto e dall’aumento dell’inflazione. In questo contesto, un maggiore ricorso al lavoro agile può rappresentare uno strumento concreto per sostenere i redditi delle famiglie,riducendo i costi legati agli spostamenti quotidiani casa-lavoro”.
“L’ampliamento del lavoro agile consentirebbe inoltre di ridurre il pendolarismo, con effetti positivi sulla mobilità, sulla congestione del traffico e sull’inquinamento atmosferico” prosegue il segretario.
Il sindacalista osserva anche che: “A questi benefici si aggiunge un chiaro impatto positivo sull’efficienza e sulla qualità dei servizi pubblici. Come evidenziato dalle rilevazioni dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, l’adozione strutturale del lavoro agile garantisce:

  • Aumento della produttività fino al 15%, grazie a una maggiore responsabilizzazione per obiettivi, alla riduzione del tasso di assenteismo e al miglioramento dell’efficienza nei processi lavorativi.
  • Ottimizzazione e risparmio della spesa pubblica, con una drastica riduzione dei costi di gestione delle sedi (consumi energetici, carta, manutenzioni e spazi fisici).
  • Riduzione dello stress e aumento del benessere organizzativo, fattori che si traducono direttamente in una maggiore motivazione del personale e in una risposta più rapida ed efficace alle esigenze dei cittadini”.

“Perché questa trasformazione sia davvero efficace – avverte De Pasquale – l’unica vera sfida da affrontare è verificare e garantire che il management e i dirigenti pubblici siano adeguatamente preparati e formati per supportare, guidare e valorizzare questo cambiamento organizzativo, passando da una cultura del controllo visivo a una della fiducia e della valutazione dei risultati”.

Per queste ragioni, la FP CGIL di Verona ritiene necessario che le AmministrazioniPubbliche adottino politiche innovative più coraggiose e strutturate sullo Smart Working, valorizzandolo come strumento di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e, al tempo stesso, come misura concreta di sostegno economico per lavoratrici, lavoratori e famiglie.