Comuni falliti: nel Veneto solo lo 0,7%. In Calabria il 54%. Filippo Rigo: “Ma Roma invece punisce noi…”

«I dati emersi dall’ultima relazione della Corte dei Conti fotografano la solita frattura nord-sud: l’80% dei Comuni italiani dichiarati in dissesto negli ultimi cinque anni si trova nel Meridione. E così, mentre in Calabria ad esempio il 54% dei Comuni ha sperimentato almeno una procedura di dissesto, in Sicilia il 41% e in Campania il 39%, in Veneto questo dato è allo 0,7%. Un abisso. Il Veneto ha il dato migliore tra le regioni a statuto ordinario e mentre i nostri Sindaci confermano un modello assoluto di sana gestione, il sistema dei bandi pubblici continua paradossalmente a punire chi amministra con rigore e responsabilità».
Lo dichiara in una nota Filippo Rigo, Consigliere regionale Lega – Liga Veneta (nella foto qui sotto) commentando i dati della Corte dei conti sulle crisi finanziarie degli enti locali


«I numeri non mentono e il contrasto è impietoso che dimostra nei fatti come i nostri sindaci siano i più capaci, i più bravi e i più attenti a far quadrare i conti nell’interesse dei cittadini. Al contrario – continua il Consigliere Rigo – in tre sole regioni del Sud (Campania, Calabria e Sicilia) si concentra oltre l’80% dei dissesti nazionali. Parliamo di percentuali da paura, che testimoniano un fallimento strutturale e gestionale senza appello».
«Il paradosso, ed è qui che la vicenda assume i contorni dell’assurdo, è che lo Stato penalizza i migliori, cioè il Veneto,
e premia i peggiori. Anci Veneto lo ha denunciato per prima e più volte: i nostri sindaci, pur gestendo le risorse con precisione chirurgica e senza sprecare un solo euro, si vedono scavalcare nelle graduatorie di alcuni bandi pubblici da amministrazioni che hanno accumulato debiti su debiti.
Si è creata una stortura perversa: chi fallisce viene premiato con flussi di finanziamenti assistenziali, mentre chi mantiene i bilanci in attivo viene sistematicamente svantaggiato e privato di risorse centrali per i propri territori».
«È ora di finirla con l’assistenzialismo a fondo perduto che deresponsabilizza chi sbaglia e azzoppa chi produce. I criteri dei bandi pubblici devono premiare la virtuosità, la capacità di spesa e il merito. Non si può continuare a penalizzare il Veneto per colmare i buchi neri di chi non sa amministrare – conclude il Consigliere regionale Filippo Rigo – Le stesse Regioni, guarda caso, che poi sono le prime a scendere in piazza contro l’Autonomia»