Mercati europei. Parigi scivola con il debito a 119% del PIL

La seduta odierna vede i principali mercati europei in territorio positivo, fatta eccezione di Parigi. L’Euro Stoxx 50 ha segnato un rialzo dell’1,02%, raggiungendo quota 6.238,50 punti. Questo movimento riflette un ritrovato appetito per il rischio da parte degli asset manager globali, che stanno ruotando i capitali verso le large cap europee alla ricerca di valutazioni più a buon mercato rispetto alle controparti d’oltreoceano.

  • FTSE MIB: 50.566,80 punti con un +0,17%. L’indice principale di Piazza Affari guida i guadagni europei insieme a Londra. Il mercato italiano beneficia del sentiment positivo globale legato alle attese sulle prossime mosse di politica monetaria e alla tenuta dei comparti ciclici e finanziari.
  • FTSE 100: 10.510,94 punti in rialzo dello 0,47%. Il listino di Londra è il migliore del gruppo nella sessione odierna. La performance è sostenuta dal buon andamento dei titoli energetici e delle materie prime, asset storicamente rilevanti nel listino britannico, che traggono vantaggio dalla stabilità dei prezzi delle commodity.
  • DAX 40: 25.285,77 punti in lieve aumento dello 0,22%. La borsa di Francoforte si muove in territorio positivo ma mostra maggiore cautela rispetto a Milano e Londra. Il listino tedesco rimane condizionato dai persistenti timori sul rallentamento del comparto manifatturiero e industriale dell’Eurozona, che frenano un rialzo più marcato.
  • CAC 40: 7.843,37 punti con un calo dello -0,68%. La borsa di Parigi si muove in netta controtendenza ed è la maglia nera della seduta. Sull’indice pesano le forti preoccupazioni degli investitori relative alla situazione fiscale e all’instabilità politica in Francia, fattori che penalizzano in particolar modo i titoli bancari e domestici quotati sul listino transalpino.

Mercati USA: S&P 500 e Nasdaq

La sessione USA si è aperta alimentata dalle speranze che la Federal Reserve eviti una recessione domando l’inflazione.

L’indice S&P 500 è salito dello 0,73% a 7.722,72 punti, mantenendo intatta la struttura rialzista dopo aver difeso il supporto a 7.547 e superato i 7.616 punti. L’obiettivo di breve termine è la resistenza a 7.782,19 punti, la cui rottura potrebbe spingere l’indice verso nuovi massimi.

Tuttavia, persiste un’ampiezza di mercato ristretta. Secondo Goldman Sachs, circa il 45% dei titoli dell’S&P 500 ha un beta trimestrale negativo. La concentrazione sulle mega-cap tecnologiche è confermata dal divario con l’S&P 500 Equal Weight, che ha sottoperformato il benchmark del 4,6% nell’ultimo mese.

Il Nasdaq 100 ha guidato i rialzi (+1,00% a 30.807,93 punti; Nasdaq Composite +1,19% a 27.190,86), trainato dai colossi di IA, cloud e semiconduttori, avvantaggiati anche dal calo dei rendimenti dei Treasury e dal conseguente ampliamento dei multipli valutativi.

Materie Prime

Materia PrimaValore AttualeVariazione Ultime 24hVariazione YTD
Oro4.161,51 $/t.oz+0,53%-3,65%
Brent Crude102,82 $/Bbl+0,61%+68,32%
WTI Crude90,83 $/Bbl-0,20%+57,88%
Gas TTF75,12 €/MWh+0,48%+166,81%
Argento61,53 $/t.oz+1,93%+13,59%

Tabella degli Eventi Macroeconomici Programmati

Orario PaeseEvento MacroeconomicoDettagli 
09:45EurozonaDiscorso di Nagel (Membro BCE)Indicazioni su tassi e politica restrittiva.
10:00EurozonaIndice PMI Composito (Settembre)Sintesi tra manifattura debole e servizi forti.
10:00EurozonaIndice PMI Servizi (Settembre)Verifica della tenuta del terziario continentale.
10:30EurozonaIndice Sentix Fiducia (Ottobre)Previsione: 5,1 punti. Sentiment istituzionale.
11:00EurozonaIndice Prezzi alla Produzione PPIInflazione alla fabbrica (Atteso in rialzo).
16:00USAIndice ISM Servizi (Settembre)Misura della salute dei consumi statunitensi.

Focus Italia

L’andamento del FTSE MIB di questa mattina mostra una seduta caratterizzata da forti contrasti e da una volatilità concentrata prevalentemente sul comparto finanziario.

Il movimento più eclatante è il crollo di Mediobanca, che segna un pesante -7,81%. Questa flessione è la reazione diretta del mercato all’inasprimento dell’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPAS) lanciata da Intesa Sanpaolo su Banca MPS. L’irruzione di Intesa ha infatti scompaginato i precedenti piani di consolidamento e le connesse operazioni di scissione che vedevano coinvolta Mediobanca.

Di contro, all’interno dello stesso settore si registrano strappi fortemente rialzisti:

  • Unipol domina il listino con un eccellente +4,85%, confermando l’ottima intonazione vista fin dai primissimi scambi della mattinata.
  • Il fermento legato al risiko bancario sostiene i titoli direttamente coinvolti nell’OPAS, ovvero Intesa Sanpaolo (+1,11%) e Banca MPS (+1,06%), ma spinge al rialzo anche BPER Banca (+1,91%), spesso al centro di speculazioni e ipotesi di future aggregazioni.

Fuori dal settore del credito e delle assicurazioni, si nota una buona forza del comparto industriale ed energetico: Stellantis avanza dell’1,79%, accompagnata dai rialzi di Tenaris (+1,46%) ed Eni (+1,05%). Al contrario, tra le large cap industriali in sofferenza stamattina spicca Prysmian, che cede il 2,31%.