Technital in Puglia: 90 milioni d’appalto

La diga di San Giuliano

La società guidata da D’Agostino dovrà riqualificare il canale della Diga di San Giuliano

Era uno dei simboli del piano Marshall: portare l’acqua all’agricoltura pugliese e far partire il Mezzogiorno.
Nel luglio del 1950, ad inaugurare l’avvio dei lavori della Dida San Giuliano fu il primo ministro più iconico della storia repubblicana, Alcide De Gasperi. Ora quel simbolo di modernità conosce un importante upgrade tecnologico, sostenibile, e in linea col riscaldamento globale che sta riportando la siccità a distruggere il primario pugliese. E quell’upgrade è firmato Technital, la società veronese di progettazione, che ha vinto la gara per riqualificare e potenziare la rete idrica collegata alla diga: il progetto interesserà il canale adduttore (lungo 35 km) che dalla Diga di San Giuliano alimenta il sistema irriguo tarantino e di parte del Salento costituito da oltre 350 km di condotte di distribuzione, trasformandolo in un’infrastruttura capace di rispondere alle sfide del cambiamento climatico.
Sono previste infatti coperture fotovoltaiche flottanti per limitare l’evaporazione dell’acqua e produrre energia rinnovabile, impianti idroelettrici nei salti di quota, sistemi avanzati di telecontrollo per monitorare la qualità dell’acqua, prevenire dispersioni e individuare tempestivamente eventuali prelievi non autorizzati: un’infrastruttura intelligente progettata per valorizzare ogni goccia d’acqua.
L’intervento riqualificherà inoltre le opere esistenti senza consumo di nuovo suolo, migliorando l’efficienza della distribuzione irrigua e la resilienza di una rete strategica per il territorio.
Il Consorzio di Bonifica Centro-Sud Puglia ha aggiudicato a Technital, in RTP con Astra Engineering SRL, i due lotti principali dell’intervento, per un valore di circa 90 milioni di euro, che curerà la progettazione, gli studi ambientali e la Direzione Lavori, contribuendo alla realizzazione di un’infrastruttura strategica per il futuro dell’acqua, dell’energia e dell’agricoltura in Puglia.
La Diga di San Giuliano, nata sotto la spinta del programma economico di aiuti del Piano Marshall è una delle opere principali del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto.
Compresa nei territori comunali di Grottole, Matera e Miglionico, sorge ad una quota di fondo alveo a 67 mt s.l.m., dove il fiume Bradano si restringe bruscamente in una gola rocciosa incisa nelle formazioni calcaree e consente un accumulo di 107 milioni di mc. d’acqua e sottende un bacino imbrifero di 1.631 chilometri.
L’utilizzazione delle risorse idriche è di tipo irriguo, a servizio di una superficie irrigabile di oltre 20.000 ettari, di cui 9.200 ubicati nel limitrofo comprensorio del Consorzio di Bonifica Stornara e Tara.