Una mobilità costruita attorno al trasporto pubblico e sostenibile, riducendo la dipendenza dall’automobile privata
Anche la Seconda Circoscrizione ha dato il proprio via libera al nuovo Piano di Assetto del Territorio di Verona, un ulteriore tassello nel percorso che porterà all’approvazione definitiva in Consiglio comunale. Il nuovo PAT punta su una mobilità costruita attorno al trasporto pubblico e alla mobilità sostenibile, riducendo la dipendenza dall’automobile privata, e pone al tempo stesso un limite netto al consumo di suolo, tutelando paesaggio, aree agricole e collinari.
In Seconda Circoscrizione questa impostazione trova due riscontri concreti, seguiti dai consiglieri di Traguardi Catherine Dezio e Pietro Corcioni.
«Una delle prospettive più importanti che il nuovo PAT apre per la Seconda Circoscrizione è il prolungamento della filovia oltre Ca’ di Cozzi fino a Parona» spiega Catherine Dezio. «Significa portare una linea forte di trasporto pubblico fino alla porta della Valpolicella e costruire qui un vero nodo di interscambio, dove chi arriva da fuori città possa lasciare l’auto e proseguire con il trasporto pubblico». Il PAT invita inoltre a ripensare il futuro della stazione ferroviaria di Parona, ipotizzandone il recupero all’interno di una cerniera in cui possano incontrarsi filovia, ferrovia, automobile e mobilità ciclabile.
Sul versante ambientale interviene Pietro Corcioni, che segue le colline di Avesa e Quinzano: «Il nuovo PAT compie una scelta importante anche per le colline che circondano Avesa e Quinzano, individuandole come parte del nuovo Parco Collinare Urbano ovest. Non si tratta più soltanto di tutelare singole aree di pregio, ma di costruire un vero sistema territoriale capace di proteggere in maniera unitaria paesaggio, biodiversità, attività agricole e la rete dei vaj che scende verso la città». Il Piano pone così le basi per l’istituzione di un nuovo parco di interesse locale, aprendo anche alla prospettiva di un Parco delle Colline di interesse regionale, esteso oltre i confini comunali.
Mobilità pubblica da un lato, tutela del sistema collinare dall’altro: due scelte diverse che nella Seconda Circoscrizione si tengono insieme, dentro la stessa idea di città meno dipendente dall’auto e più attenta al proprio paesaggio.
Il via libera della Seconda si aggiunge al lavoro condotto nei Consigli di Circoscrizione, nelle commissioni consiliari, in Consiglio comunale e in assessorato: un percorso che ha contribuito a costruire un piano capace di riflettere molti dei valori della coalizione Rete! e la visione urbana che Traguardi porta avanti da anni, per una Verona che non consuma nuovo suolo, rafforza i servizi pubblici, investe sull’abitare e costruisce il proprio futuro attorno al trasporto pubblico e alla mobilità sostenibile.



