Alkeemia selezionata tra le 46 industrie strategiche per le materie prime critiche
Alkeemia è tra le aziende selezionate dalla Commissione europea nell’ambito della seconda tornata di Progetti strategici previsti dal Critical Raw Materials Act (CRMA), il regolamento europeo volto a rafforzare l’autonomia dell’Unione nell’approvvigionamento e nella lavorazione delle materie prime critiche.
Il progetto PureGraph di Alkeemia riguarda la purificazione della grafite naturale presso il sito produttivo di Porto Marghera (Venezia), un passaggio strategico per lo sviluppo della filiera europea delle batterie, comprese quelle destinate alla mobilità elettrica. Il riconoscimento europeo conferma la rilevanza industriale dell’iniziativa e il suo contributo agli obiettivi comunitari di diversificazione degli approvvigionamenti, rafforzamento della capacità produttiva interna e riduzione delle dipendenze da fornitori extraeuropei.
La Commissione europea ha selezionato complessivamente 46 nuovi Progetti strategici in 16 Stati membri, nell’ambito di un’iniziativa che punta ad accelerare lo sviluppo delle catene del valore europee delle materie prime critiche. La grafite è tra i materiali strategici individuati dall’UE per il suo ruolo fondamentale nella produzione di batterie e in numerose applicazioni industriali avanzate.
«Il riconoscimento della Commissione europea a PureGraph rappresenta un passaggio importante per Alkeemia e per il percorso che stiamo portando avanti in questo Paese. La grafite è una materia prima fondamentale per la filiera delle batterie e la sua lavorazione è oggi un nodo strategico per la competitività industriale europea. Sviluppare capacità produttive e competenze tecnologiche in Europa significa contribuire a una catena di approvvigionamento più sicura, resiliente e sostenibile, riducendo progressivamente la dipendenza da filiere concentrate al di fuori dell’Unione. Porto Marghera dispone di un patrimonio industriale e infrastrutturale che può svolgere un ruolo concreto nello sviluppo di queste nuove filiere», dichiara Lorenzo Di Donato, amministratore delegato di Alkeemia.
Il riconoscimento europeo si colloca nel quadro degli obiettivi del CRMA, che entro il 2030 punta a sviluppare nell’UE capacità di estrazione pari ad almeno il 10% del consumo annuo di materie prime strategiche, capacità di lavorazione pari al 40% e capacità di riciclo pari al 25%, rafforzando al contempo la diversificazione delle fonti di approvvigionamento.



