Crollata una parte di muro a Malcesine

Il crollo di una parte del muro a Malcesine

L’assessore Elisa Venturini: “Proteggiamo un’area frequentata da residenti, turisti e sportivi”

(di Sabrina Ambrosi)

È polemica sul crollo di una parte di muro in località Le Morettine a Malcesine; L’obiettivo posto dalla Regione Veneto, attraverso il supporto del Genio Civile di Verona, è quello di riparare il prima possibile il muro danneggiato elaborando un progetto efficiente che possa proteggerlo, nel lungo periodo, dagli urti delle onde del lago.
A riguardo, è intervenuto l’assessore regionale Elisa Venturini dichiarando che «La sicurezza del territorio passa anche dalla cura delle sponde del lago – alle Morettine occorre intervenire per proteggere un’area frequentata da residenti, turisti e sportivi, riparando il muro danneggiato e prevenendo altri cedimenti».
In seguito al sopralluogo effettuato il giorno successivo da parte dei tecnici del Genio Civile di Verona è stato rilevato un crollo del muro di circa tre metri e la presenza di crepe e pietre mancanti lungo un tratto di circa 55 metri. Secondo le prime ricostruzioni, le onde e le infiltrazioni d’acqua hanno progressivamente portato via il materiale dietro il muro, indebolendolo fino a provocarne così il cedimento.
L’emergere di questo problema, segnalato il 2 settembre dal Paragliding Club Malcesine, rimarca l’importanza della sicurezza sul tema; Venturini prosegue sottolineando che «Prendersi cura di queste opere significa tutelare le persone e preservare luoghi importanti per la vita delle comunità, il turismo e lo sport»; per questo motivo è fondamentale il ripristino della protezione della sponda e la riduzione del rischio di nuovi cedimenti.
Il nuovo progetto di ricostruzione del muro, localizzato inoltre nelle vicinanze di un punto di ristoro e di un’area dove atterrano i parapendii provenienti dal monte Baldo, prevede il rafforzamento del tratto danneggiato, riempiendo gli interstizi tra le pietre con malta idraulica; inoltre, verrà ricostituita una scogliera frangiflutti in massi, per prevenire le sollecitazioni indotte dal moto ondoso, a presidio della sponda del lago interessata dal cedimento.
Nel periodo di tempo in cui verranno effettuati i lavori, la zona a rischio verrà delimitata e transennata per permettere l’esecuzione dell’intervento.