La candidatura a capitale della cultura come primo passo per rilanciare tutto il lago
(di Giulio Ferrarini)
Turismo ed emergenza abitativa: questi due temi sono sempre più sentiti e
si intrecciano fra di loro soprattutto sul territorio del Lago di Garda. Cresce l’offerta turistica, salgono i prezzi e per i residenti o i nativi del luogo è
sempre più difficile comprare casa o trovare locazioni in affitto a lungo termine. “Per ovviare a questo problema – dichiara il sindaco
di Bardolino Daniele Bertasi – la nostra Amministrazione ha promosso
alcune iniziative per valorizzare la vocazione turistica della città, ma cercando di mantenerla vivibile per i residenti. Abbiamo 32 appartamenti affittati in collaborazione con Ater a prezzi calmierati per le famiglie che sono più in difficoltà economica. Poi nei prossimi 4-5 anni verranno ristrutturati e messi a disposizione un centinaio di ambienti di proprietà comunale per tutte le tasche e a varie fasce di prezzo. Infine verrà applicato uno sconto sull’Imu per i proprietari che decideranno di affittare a lungo termine”.
Come siete arrivati a questa soluzione?
“Abbiamo ascoltato i cittadini. Abbiamo fatto un’indagine tra circa 100 famiglie bardolinesi per capire bene tutte le sfaccettature del fenomeno”.
Quindi come valuta questa prima parte del suo mandato?
“La definirei entusiasmante. Per me è stato un cambio di vita importante,
ma sono molto soddisfatto del lavoro svolto fino ad ora”.
Avete incontrato problematiche particolari?
“Sicuramente Bardolino è un comune impegnativo dal punto di vista amministrativo e turistico. Abbiamo riscontrato alcune difficoltà in determinate aree. Al mio arrivo siamo stati costretti a imporre un profondo rinnovamento anche con la creazione di un settore dedicato ai lavori pubblici e alla paesaggistica. Grazie a ciò ora gli interventi sono più mirati e rapidi dal punto di vista burocratico”.
La città di Bardolino è candidata ad essere capitale italiana della cultura per il 2029, cosa si aspetta da questo progetto?
“Negli ultimi anni abbiamo notato un appiattimento e una standardizzazione
dal punto di vista storico di tutto il territorio del Garda. Il nostro obiettivo con
questa candidatura è quello di ridare una propria identità storica e culturale alla città anche promuovendo un turismo più di qualità. Questa finalità
ha fatto breccia in tutti gli altri sindaci del Garda che hanno aderito con entusiasmo al progetto. Si tratta infatti dell’unica iniziativa a carattere interregionale che raccoglie tre regioni, quattro province e 170 partner”.
Quali altri vantaggi porterebbe?
“L’occasione di riconquistare la propria identità territoriale darebbe anche
l’impulso per risolvere altri problemi come può essere quello della viabilità con l’implementazione dei battelli. Andremo a spingere per l’ampliamento e il rinnovamento dell’intera flotta con navi elettriche e a basse emissioni.
Per esempio il Lago di Como ha a disposizione molte più imbarcazioni
rispetto al Garda, nonostante sul Garda si registrino molte più presenze.
Vogliamo che il trasporto sui battelli possa essere una soluzione di viabilità
anche per i cittadini e i residenti”.
Capitolo grandi opere, quali sono i prossimi programmi?
“Siamo molto orgogliosi di aver completato il progetto esecutivo del tratto bardolinese del collettore del Garda. Questa sarà l’opera più importante della
storia del lago per i prossimi 50 anni e ci tengo a ricordare che prima del
nostro insediamento non c’era un euro per la realizzazione dell’infrastruttura. Noi siamo stati capofila nel recupero delle risorse per un’opera che ora vale da sola 15 milioni di euro. I lavori partiranno all’inizio del 2027”.
Procedono anche i lavori per la ciclovia.
“Esattamente, a breve inaugureremo il secondo stralcio: quello che fa parte dell’entroterra dove sono state tutelate tutte le aree del territorio. Poi sfrutteremo il cantiere del collettore per mettere in sicurezza per i ciclisti la
Gardesana posizionando dei divisori sulla strada.
Infine sulla ciclopedonale che da Lazise arriva a Bardolino diversificheremo i flussi creando una corsia riservata alle bici e una riservata ai pedoni”.
Ma non finisce qui…
“Abbiamo in progetto di rinnovare la Limonaia al Parco di Villa Carrara per
creare uno spazio eventi al coperto che in questo momento manca alla città. Verrà poi fatta una nuova rotatoria sulla Gardesana per sicurezza e viabilità. Infine ci sarà L’inaugurazione del nuovo auditorium All’Istituto Alberghiero realizzato in collaborazione con la Provincia di Verona”.
Negli ultimi tempi sono state registrate alcune problematiche con il
corpo di Polizia Locale. Come sono state risolte?
“Si è trattato solamente di un problema di comunicazione. Ora abbiamo un
segretario fisso che si interfaccia con questo tipo di situazioni. Ci tengo a
ribadire che abbiamo investito tanto per la Polizia Locale”.
Che tipo di investimenti ci sono stati e ci saranno?
“Lo scorso anno sono stati spesi 150 mila euro per la nuova caserma e il prossimo ne verranno spesi 250 mila per l’ampliamento della stessa. Poi abbiamo investito 400 mila euro per un nuovo sistema di videosorveglianza comunale per aiutare gli agenti e sono stati assunti gli accertatori della sosta in modo che gli agenti della locale non si debbano più occupare di questo aspetto. Abbiamo poi avviato una collaborazione con la vigilanza privata per presidiare le strade di notte. Va sottolineato che noi abbiamo dei limiti per
quanto riguarda l’assunzione di personale e dobbiamo rispettare alcune
regole”.
Cosa si aspetta per la fine del suo mandato?
“Il mio mantra è “Testa bassa e lavorare”, stabilità ed entusiasmo restano
la chiave. Nel 2029 vedremo quello che succederà”.



