“Il coraggio delle responsabilità”

La cerimonia del premio Masi

Ecco chi sono i vincitori della 45° edizione

(di Sabrina Ambrosi)

Venerdì 16 ottobre, a Monteleone 21 nel cuore della Valpolicella, si è tenuta la cerimonia di premiazione della 45° edizione del premio Masi; si tratta di un appuntamento che, annualmente, innova un percorso di valorizzazione di personalità nazionali e internazionali nei campi della cultura, dell’imprenditoria e dell’impegno civile.
A dare il via alla cerimonia è stato Sandro Boscaini, Vicepresidente e Presidente della Fondazione Masi, dichiarando come il nuovo centro polifunzionale Monteleone 21 sia «Un progetto in continua evoluzione, che esprime la volontà di Masi di creare un luogo di incontro, convivialità e condivisione culturale, valorizzando il territorio».
A moderare il talk vi era il giornalista Alessandro Milan che, ha riunito i vincitori delle diverse categorie: per il Masi Civiltà Veneta, Luigi Carlon (imprenditore e collezionista veronese e fondatore del Museo di Palazzo Maffei); Nello Cristianini (scienziato goriziano e docente di Intelligenza Artificiale all’Università di Bath) e Adele Re Rebaudengo, in rappresentanza della Venice Gardens Foundation, impegnata nella tutela dei giardini storici e nella promozione della cultura del verde a Venezia.
Per il Masi Civiltà del Vino, David Khayat (oncologo e divulgatore francese). Mentre, per il Grosso d’Oro Veneziano, Thibaut Bruttin in rappresentanza di Reporters Sans Frontières (organizzazione no-profit impegnata nella difesa della libertà di stampa).
Il tema scelto per questa edizione, “Il coraggio della responsabilità”, è stato introdotto dalla presidente della Fondazione Masi, Isabella Bossi Fedrigotti, che ha sottolineato la necessità di sentirsi parte di una comunità e di affrontare con coraggio le sfide del presente.
Nel corso del talk, i premiati hanno trattato il tema attraverso le proprie esperienze: dalla tutela dei giardini storici e dell’ambiente alla condivisione del patrimonio artistico, passando per la libertà di stampa e l’importanza della cultura scientifica. Inoltre, Khayat ha affrontato il rapporto tra alimentazione, prevenzione e qualità della vita, richiamando la necessità di una divulgazione scientifica rigorosa e non allarmistica e di scelte consapevoli.
È stato dedicato ampio spazio anche al tema delle opportunità e sfide dell’intelligenza artificiale, evidenziando diversi aspetti: la necessità di maggiori regole e controllo, il potenziale della tecnologia nella diagnosi e nella ricerca ontologica, l’importanza di tenere centrale la creatività umana, un utilizzo consapevole ed etico dell’IA sul lavoro giornalistico.
La cerimonia ha celebrato anche il legame internazionale del vino veneto: la famiglia Boscaini ha consegnato all’importatore austriaco Morandell International la tradizionale Targa Giorgio Boscaini, in considerazione di un rapporto pluridecennale di collaborazione, mirato alla diffusione dei valori veneti e del Marchio Masi Austria.
Infine, ai vincitori sono state consegnate le bottiglie di Amarone serigrafate in oro dai Maestri Veneziani come simbolo della botte del pregiato rosso di Valpolicella, oggetto del premio.