Mercati europei in rialzo con il petrolio in calo del 2%

I movimenti odierni sono guidati principalmente dal ripiegamento dei rendimenti obbligazionari mondiali, dal calo del prezzo del petrolio e dall’attesa dei risultati trimestrali delle grandi aziende tecnologiche statunitensi oltre che dalle imminenti riunioni delle banche centrali.

  • FTSE MIB: +0,91% a 48.998,42 punti. Il listino di Milano sovraperforma i partner europei grazie alla forte componente bancaria e finanziaria. Il settore beneficia di un allentamento dei timori sul rischio sovrano europeo e del restringimento degli spread sui titoli di stato periferici. Inoltre, i solidi utili del settore energetico registrati a ridosso del fine settimana (come la trimestrale record di Eni) continuano a sostenere l’indice.
  • DAX 40: +0,72% a quota 25.362,95 punti. L’indice tedesco rimbalza dopo le perdite di venerdì scorso.  A dare ossigeno al listino di Francoforte è il calo dei rendimenti dei Treasury USA, che allenta la pressione sul costo del debito societario. Gli investitori restano comunque cauti e focalizzati sui dati macroeconomici globali e sulle trimestrali delle Big Tech americane previste in settimana, cruciali per il settore industriale ed export tedesco.
  • CAC 40: +0,841% a 7.848,26 punti. La borsa di Parigi mette a segno il rialzo più robusto a causa di un importante fattore domestico: la Francia ha evitato un temuto declassamento del rating sovrano da parte delle principali agenzie nel fine settimana. Questo “scampato pericolo” ha provocato il rally dei titoli di stato francesi e un forte ritorno degli acquisti sulle azioni transalpine, frenando le forti tensioni fiscali dei giorni precedenti.
  • FTSE 100: +0,52% a 10.738,33. Londra si muove in territorio positivo ma in modo più contenuto rispetto alle borse del continente. L’indice trae vantaggio dal raffreddamento dei prezzi del petrolio greggio (Brent a circa 114-115 dollari), che allenta le pressioni inflazionistiche immediate. Tuttavia, i guadagni sono parzialmente limitati sia dalla forza dei dati PMI interni sul settore dei servizi e manifatturiero (che fanno temere tassi alti più a lungo), sia dall’attesa e dall’incertezza politica legata alla presentazione del prossimo Budget del Regno Unito.

Wall Street: S&P 500, Nasdaq e rotazione settoriale

Nei mercati statunitensi si osserva una marcata rotazione settoriale. L’S&P 500 è sceso dello 0,52% a 7.623,68 punti, il Dow Jones ha ceduto l’1,23% a 52.215,16 punti e il Nasdaq Composite ha registrato un calo più inteso del 2,06% a 26.152,90 punti.

I settori Financials (+1,18% per l’S&P 500 Financials) ed Energy mostrano rialzi significativi, con banche come Goldman Sachs (+2%) che beneficiano di tassi elevati e rendimenti dei Treasury decennali prossimi al 5%. Per contro, Information Technology e Communication Services registrano forti vendite legate ai dubbi sulle valutazioni dell’AI, nonostante una crescita stimata degli utili dell’S&P 500 del 29,5% su base annua nel Q3 2026.

Meta ha perso il 7% a causa dell’aumento della spesa in conto capitale per l’AI, pur superando le stime sui ricavi (64,6 miliardi di dollari), mentre gli utili di Tesla sono scesi del 43% per i costi dei chip. Gli investitori richiedono ora ritorni tangibili dagli investimenti nell’AI, favorendo i titoli value e le obbligazioni rispetto ai titoli growth.

Materie prime

Materia PrimaPrezzo Variazione 24hVariazione YTD
Oro4.015,62 $/t.oz+0,55%-7,03%
Petrolio Brent114,38 $/Bbl-2,00%+88,14%
Petrolio WTI100,87 $/Bbl-2,32%+75,67%
Gas Naturale TTF (EU)97,42 €/MWh+3,82%+245,83%
Argento54,07 $/t.oz+0,35%-24,19%

Eventi macro finanziari in programma

Ora ValutaEvento / IndicatorePrevisioneDato Precedente
10:00EURGermania: Indice Ifo sulla fiducia delle aziende (Ott)90,089,9
10:00EURGermania: Aspettative di Business Ifo (Ott)90,489,3
10:00EURGermania: Valutazione Situazione Attuale Ifo (Ott)89,589,0
13:30USDUSA: Indice attività nazionale Chicago Fed (Set)N/A-0,04
14:00EURFrancia: Aste titoli di stato (BTF a 3, 6, 12 mesi)N/AVarie (2,75% – 3,29%)
15:30USDUSA: Indice manifatturiero Fed di Dallas (Ott)N/A9,8
16:30USDUSA: Aste Buoni del Tesoro a 3 e 6 mesiN/A4,095% / 4,220%

Focus Italia

Stamattina il MIB si muove in territorio nettamente positivo, sostenuto in gran parte dalla forza del settore finanziario e di quello automobilistico. 

Il comparto bancario e assicurativo è interamente tinto di verde, guidato dalle ottime performance di UniCredit (+1,87%), BPER Banca (+1,64%) e Banco BPM (+1,57%), affiancate dai rialzi solidi di Intesa Sanpaolo (+0,97%) e Generali (+0,88%). Un contributo rialzista decisivo arriva anche dal settore dei beni di consumo durevoli, in particolare dall’automotive, con i forti scatti di Stellantis (+2,87%) e Ferrari (+1,66%), oltre al supporto generale delle utilities capitanate da Enel (+0,60%). A fare da zavorra all’indice, frenandone un’ulteriore espansione, è invece principalmente il settore energetico, appesantito dal netto calo di ENI (-1,90%), a cui si aggiunge la debolezza del comparto comunicazioni con Telecom Italia in flessione (-1,17%).