Intesa San Paolo, Stefano Barrese incontra gli imprenditori a Padova

Stefano Barrese

Nei primi sei mesi sono stati erogati 2 miliardi di euro a famiglie e imprese del Veneto

(di Sabrina Ambrosi) Incontro a Padova tra Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo e gli imprenditori del Veneto, confermando così il legame storico tra gruppo bancario italiano Intesa San Paolo e il territorio regionale. Il centro dell’incontro, le opportunità e il futuro dell’industria veneta, durante il quale sono stati coinvolti anche Cristina Balbo (direttrice regionale Veneto Ovest e Trentino Alto Adige) e Gregorio De Felice (Head of Research e Chief Economist INtesa Sanpaolo).

In occasione dell’evento sono state approfondite dinamiche economiche nazionali e locali, mettendo così in evidenza le opportunità di sviluppo e le principali sfide che attendono il sistema imprenditoriale veneto, che continua a distinguersi per la forte vocazione manifatturiera e la spiccata apertura ai mercati esteri.

Inoltre, gli imprenditori presenti hanno partecipato attivamente al dialogo sul futuro dell’industria veneta, in particolare su temi attuali come energia, innovazione, competenze e ricambio generazionale.

Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa SanPaolo, sottolinea: “Dal 2020 nel Nordest abbiamo realizzato operazioni di Corporate Finance per le piccole e medie imprese per oltre 1 miliardo, di cui una parte rilevante nel Veneto, e abbiamo individuato oltre 900 Pmi del territorio quali potenziali protagoniste di percorsi di crescita”, continua, “Il nostro Gruppo coniuga la forza e la solidità della prima banca italiana con la capillarità della presenza storica sui territori. Attraverso i nostri gestori portiamo nelle aziende competenze e risposte concrete per accompagnarle nei percorsi di crescita, transizione sostenibile e digitale e nell’ internazionalizzazione”. 

Per quanto riguarda le esportazioni i dati parlano chiaro con circa 80 miliardi di euro di esportazioni nel 2025, collocando così il Veneto al terzo posto tra le regioni italiane per valore dell’export. Le importazioni invece, hanno superato i 64 miliardi di euro, posizionando la regione al secondo posto a livello nazionale. 

Nel primo semestre 2026 le esportazioni sono aumentate del 4,1% pur risentendo di un rallentamento tra aprile e giugno; le importazioni invece hanno segnato un progresso del 5,5% superiore alla media italiana, dovuto ad un forte incremento degli acquisti dalla Cina di prodotti elettronici ed elettrodomestici. Le previsioni per l’anno in corso indicano una crescita moderata del PIL regionale, sostenuta soprattutto da servizi avanzati e dalla filiera del turismo, grazie in particolare all’aumento delle presenze straniere.

Infine, non mancano segnali positivi anche dal mercato immobiliare con compravendite in aumento e con una produzione industriale che nel secondo trimestre ha registrato una crescita del 3,3% in linea con i primi tre mesi dell’anno. 

Ciò dimostra come anche in un contesto geopolitico complesso e incerto, l’economia regionale sta mostrando una buona capacità di tenuta, contando su filiere competitive sui mercati internazionali in grado di trainare lo sviluppo dell’intero sistema produttivo regionale.