“È importante lavorare sulla prevenzione nelle scuole con i ragazzi”
(di Sabrina Ambrosi)
Hai fatto dei danni a un bene pubblico? Lo ripari con le tue mani. E che ti serva da lezione.
Il PD, in materia di giustizia riparativa, in occasione dei vari disordini e incidenti avvenuti la scorsa settimana durante le manifestazioni sul caro-vita.
“Ovviamente è scontato che condanniamo gli incidenti e le persone giovani o meno giovani che hanno prodotto danni e vandalismi, ma allo stesso tempo questa condanna non si deve fermare qua, altrimenti è troppo facile e comodo, bisogna pensare anche a cosa fare dopo”, dichiara Franco Bonfante, segretario provinciale del Partito Democratico di Verona, il quale aggiunge: “Il nostro partito e i nostri regionali veronesi si sono attivati per fare una proposta che trovo assolutamente convincente con l’obiettivo di produrre un qualcosa di positivo”.
Sulla questione si è espresso anche il consigliere regionale Gianpaolo Trevisi: “Considerando il fatto che sono un poliziotto in aspettativa ci tengo a dire pubblicamente che il PD sta con chi rispetta le leggi e sta con le forze dell’ordine, è importante chiarire ciò altrimenti passa un messaggio fuorviante”, continua, “Siamo solidali con le forze dell’ordine rimaste ferite, senza di loro le cose sarebbero potute andare peggio”.
Sono state discusse diverse proposte riguardo le misure più adeguate da adottare, molti hanno richiesto l’apertura di più carceri minorili oppure di mandare i minori nelle parti di carcere per adulti; allo stesso tempo però sono state elaborate delle iniziative con lo scopo di aiutare i centri di giustizia riparativa e creare una rete per dare una risposta a livello regionale.
Trevisi aggiunge: “E’ importante in momenti come questi fare rete per far sì che non si faccia affidamento solo su slogan ma anche facendo concretamente qualcosa”, continua, “E’ fondamentale mandare nelle scuole non solo le forze dell’ordine, ma chiunque abbia un ruolo nella nostra società per insegnare ai ragazzi cosa significhi manifestare seguendo le regole e senza portare devastazioni e saccheggi, perché chi tocca un poliziotto o carabiniere tocca lo Stato”.
Anna Maria Bigon, consigliera regionale, interviene dichiarando: “La prevenzione è la prima cosa su cui investire, i poliziotti fanno il loro dovere, ma quando i ragazzi compiono atti di microcriminalità vengono semplicemente riportati a casa”, continua, “Quando vengono compiute devastazioni di parti pubbliche e parchi bisogna far riparare ai ragazzi i danni, per questo la regione ha un ruolo importante”.
Quindi ampliare le carceri minorili non è l’unica soluzione, ma è importante costituire una rete con Comuni, Province e Regioni per dare disponibilità ai ragazzi di lavorare e riparare il danno fatto.
Anna Maria Bigon inoltre aggiunge: “Abbiamo messo come disponibilità per i tre anni successivi ogni anno 960.000 euro, in modo tale che la regione attui veramente questi percorsi perché abbiamo un problema di baby gang, vandalismo e di ragazzi che non rispettano le regole”.
E’ importante quindi lavorare sulla prevenzione in modo tale che i ragazzi non ricadano continuamente negli stessi errori, senza concentrarsi solamente sulle pene e sulla repressione perché spesso una buona percentuale, una volta usciti dal carcere, torna a commettere gli stessi reati di prima.



