A Veronetta si combatte a colpi di slogan. Per Bozza (FI) è una «zona franca». Ma per il Pd è soltanto un bersaglio politico

Il tema della sicurezza in questo periodo elettorale resta sempre un terreno privilegiato nello scontro tra Destra e Sinistra con Veronetta sempre tirata in ballo. A dar fuoco alle polveri, dopo un episodio accaduto nel popolare e colorito quartiere è stato il consigliere regionale di Forza Italia Alberto Bozza. «La maggioranza di sinistra che governa il Comune ha abbandonato a se stessa Veronetta. Lì ormai è zona franca, tra risse, spaccio, vandalismi e regolamenti di conti tra bande di stranieri. I cittadini, inermi e spaventati, devono assistere in pieno giorno a scene di violenza, sperando che la situazione non precipiti». È il commento del consigliere regionale di Forza Italia Alberto Bozza dopo l’ennesimo episodio di violenza in via XX Settembre giovedi pomeriggio. «La sinistra non affronta nemmeno il tema sicurezza, per loro è solo una percezione dei cittadini – continua Bozza. In questi tre anni non ci sono stati investimenti per il presidio e il controllo del territorio. Manca la volontà politica di mettere ordine e togliere il degrado dai quartieri. Veronetta è il simbolo di un problema che riguarda tutta Verona: il centro storico, le periferie, la Stazione. I cittadini sono esasperati». Immediata è arrivata la replica del Pd. «Le critiche di questi giorni sul degrado e sullo spaccio a Veronetta mostrano ancora una volta quanto sia facile lanciare allarmi mediatici e quanto più difficile sia, invece, costruire risposte reali per i cittadini». Cosi Andrea Avanzi, consigliere Pd della Prima Circoscrizione. «Come consigliere del Partito Democratico in Prima Circoscrizione e residente di Veronetta voglio ribadire che la sicurezza e la qualità della vita nel quartiere restano al centro della nostra azione, e che l’impegno concreto non si misura a colpi di post o di polemiche ma con lavoro quotidiano, risultati e dialogo con chi il quartiere lo vive davvero. Nessuno nega le difficoltà – continua – ma è scorretto e strumentale raccontare Veronetta solo come simbolo di degrado. In questi ultimi anni l’amministrazione comunale in collaborazione con le forze dell’ordine, ha incrementato i controlli in via XX Settembre, piazza Santa Toscana e Porta Vescovo, ottenendo una diminuzione dei reati rispetto all’anno precedente. Parallelamente, sono in corso interventi di riqualificazione urbana e sociale, dal rifacimento di spazi pubblici alla valorizzazione delle iniziative culturali e associative che rendono questo quartiere un cuore vivo della città». «Chi oggi denuncia, dovrebbe ricordare che la sicurezza non si costruisce con la paura, ma con presenza istituzionale, ascolto e azioni concrete. Veronetta non ha bisogno di chi la usa come bersaglio politico: ha bisogno di chi la difende e la costruisce giorno dopo giorno, con senso di responsabilità e rispetto per i cittadini». «Come capogruppo del Partito Democratico in circoscrizione, continuerò a sostenere il percorso di collaborazione tra amministrazione, forze dell’ordine e associazioni di quartiere, perché solo con una visione unitaria e non divisiva potremo dare risposte vere contro lo spaccio e il degrado, e restituire a Veronetta l’immagine di quartiere fiero, solidale e vivace che merita».