Adige in secca, la Regione Veneto impone il taglio dei prelievi. Vantini: “Situazione difficile”

La Regione Veneto ha disposto una drastica riduzione delle derivazioni dal fiume Adige per fronteggiare una crisi idrica che viene definita di “estrema criticità”. Con il provvedimento emanato oggi dalla Direzione Difesa del Suolo e della Costa, il Consorzio di Bonifica Veronese dovrà ridurre la portata derivata dall’Adige del 55%.
La decisione arriva dopo settimane di precipitazioni largamente inferiori alla media, l’esaurimento anticipato della risorsa nivale e temperature eccezionalmente elevate che hanno portato il livello dell’Adige ai minimi degli ultimi anni. La priorità assoluta è garantire l’approvvigionamento idropotabile, in particolare nella provincia di di Rovigo, dove si sono già manifestate situazioni di grave carenza.
Il Consorzio di Bonifica Veronese, già nelle ultime ore, aveva anticipato le misure richieste dalla Regione riducendo progressivamente le derivazioni e predisponendo un piano straordinario di gestione della rete irrigua. L’obiettivo è evitare il rischio più grave: la sospensione completa delle derivazioni dall’Adige, ipotesi che comprometterebbe l’intero sistema irriguo e richiederebbe diversi giorni, anche in caso di
miglioramento delle condizioni, per riportare l’acqua nei canali.

La riduzione delle portate comporterà inevitabilmente pesanti conseguenze sul territorio veronese. Nei canali principali l’acqua scorrerà con maggiore difficoltà e i tempi di percorrenza aumenteranno sensibilmente. Molti utenti potrebbero ricevere quantitativi insufficienti o subire ritardi nell’irrigazione.
Nelle aree più a valle, in particolare nella pianura meridionale, numerosi canali rischiano di andare completamente in asciutta, mentre le risorgive e gli scarichi naturali stanno progressivamente esaurendosi.
Il Consorzio sta predisponendo un piano emergenziale per provare ad affrontare la grave situazione con criteri di massima equità e buon senso. La situazione rimane tuttavia estremamente complessa: con una disponibilità così ridotta non sarà possibile evitare disagi agli agricoltori. Mentre i territori serviti dall’irrigazione a pressione non subiranno ripercussioni, confermando la lungimiranza del Consorzio nel
puntare su questi sistemi altamente efficienti e a basso consumo della risorsa acqua, la rete a scorrimento inevitabilmente subirà una modulazione degli orari e dei turni.

Grande preoccupazione riguarda anche l’andamento delle prossime settimane. Le riserve disponibili consentono di affrontare solo un periodo limitato di emergenza e molto dipenderà dalle precipitazioni previste nei prossimi giorni sull’intero bacino dell’Adige. In assenza di piogge significative, le limitazioni potrebbero protrarsi o rendersi ancora più severe. “Siamo di fronte a una delle situazioni più difficili che il nostro territorio abbia affrontato negli ultimi decenni”, dichiara il presidente del Consorzio di Bonifica Veronese, Alex Vantini. “Comprendiamo perfettamente le preoccupazioni del mondo agricolo, ma oggi la priorità è evitare il collasso del sistema e garantire innanzitutto l’acqua destinata al consumo umano. Stiamo chiedendo ai nostri tecnici, ai guardiani e agli utenti uno sforzo straordinario di collaborazione e responsabilità. Ogni litro d’acqua disponibile dovrà essere gestito con il massimo equilibrio per salvaguardare il maggior numero possibile di colture. E’ necessario anche fare un richiamo al senso di responsabilità da parte degli agricoltori nel rispettare turni e prelievi in questi giorni difficili. Questa emergenza dimostra ancora una volta quanto sia ormai indispensabile investire in nuove infrastrutture idrauliche e sistemi di accumulo della risorsa idrica per affrontare un cambiamento climatico che non rappresenta più un’eccezione, bensì una nuova realtà.”
Il Consorzio continuerà a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione in stretto raccordo con la Regione Veneto, informando tempestivamente gli utenti su eventuali ulteriori modifiche nella gestione della distribuzione irrigua. (foto. meteoweb)