AI e risparmio di energia elettrica

L’Intelligenza Artificiale è un alleato cruciale per le imprese che possono ridurre i consumi energetici in diversi settori tra il 10 e il 40%. Il tutto attraverso sistemi di analisi basati su IA in grado di verificare un numero elevato di dati, anche eterogenei tra loro, di gestione e produzione, con analisi predittive al fine di suggerire linee di miglioramento e risparmio. È questa una sintesi di quanto emerso durante il seminario di oggi «Intelligenza artificiale per l’energia: innovazione, efficienza e sostenibilità», promosso dalla Commissione ICT dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia all’interno della rassegna OPEN 2026.
«L’intelligenza artificiale, – ha precisato il presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Matteo Limoni – come emerge dal seminario, è uno strumento concreto al servizio della sostenibilità e dell’efficienza di imprese, edifici e processi produttivi. È anche per questo che il tema trova spazio all’interno dell’Ordine degli Ingegneri: agli ingegneri spetta infatti il compito di governare strumenti e tecnologie avanzate, mettendo competenze e innovazione al servizio dell’ottimizzazione dei processi produttivi e della riduzione dei consumi energetici, non solo industriali ma anche legati al patrimonio edilizio».
Nella sua introduzione, l’Ing. Mattia Zago, consigliere dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia, ha evidenziato che «Dobbiamo distinguere tra l’Intelligenza Artificiale della plausibilità, quella generativa che consuma energia per imitare l’uomo, e l’IA dell’efficienza, che analizza i dati per salvare il pianeta: la vera ingegneria non cerca la creatività, ma l’ottimizzazione dell’oggettivo. Infatti, l’intelligenza artificiale per l’ingegneria è uno strumento di calcolo rigoroso, che ottimizza sistemi reali, come il peak shaving o i Digital Twin, operando entro i limiti della fisica. Il suo scopo non è l’imitazione, ma l’efficienza misurabile».
A spiegare «L’Intelligenza Artificiale come strumento statistico per l’ottimizzazione energetica» è intervenuto l’Ing. Luca Arietti, Erp & Integration Manager, 3A F.lli Antonini, Verona. «Negli ultimi anni – ha precisato Arietti – il costo dell’energia è diventato un tema centrale per tutti, includendo grandi industrie, piccole imprese, uffici e cittadini. Oltre all’energia effettivamente consumata, molti utenti pagano infatti anche per i “picchi” di potenza elettrica richiesti in determinati momenti della giornata, con un impatto diretto sui
costi fissi in bolletta».
«Digital twin e Intelligenza Artificiale» è stata la relazione del Ing. Prof. Claudio Tomazzoli, Ricercatore, Università Telematica Pegaso, Verona. «Il tema centrale – ha spiegato Tomazzoli – è comprendere come le macchine possano aiutare a ridurre gli sprechi energetici e a gestire in modo più efficiente i consumi. Lo fanno attraverso la simulazione dell’ambiente reale e l’analisi di diversi scenari operativi, valutando cosa accade al variare dei comportamenti e delle condizioni di utilizzo».
Il concetto di spreco, infatti, non è assoluto: ciò che per alcuni rappresenta un’inefficienza, per altri può sembrare un funzionamento normale.
Il Dott. Paolo Errico, Amministratore Delegato Maxfone Srl Società Benefit si è focalizzato sul tema «Dall’efficienza energetica alla sostenibilità di filiera: il ruolo dei dati» precisando: «La transizione energetica e digitale delle imprese inizia dai dati. Il valore per le aziende risiede nella raccolta strutturata e continua dei dati di processo, oggi ancora assente nella maggior parte delle realtà produttive, nonostante gli investimenti in Industria 4.0. Uno dei principali ostacoli è la frammentazione tecnologica: macchine, software gestionali e sistemi di controllo parlano linguaggi diversi e generano dati eterogenei che restano isolati. Con un lavoro di integrazione e orchestrazione dei dati ci possono essere benefici significativi».