La tensione tra opposti come linguaggio, come energia, come principio compositivo. E’ questo il filo che attraversa la quarta edizione del Ristori Baroque Festival, in programma al Teatro Ristori di Verona dal 3 al 29 marzo con quindici appuntamenti tra concerti, incontri e un itinerario urbano. Un’edizione che porta in citta’ alcuni dei nomi piu’ autorevoli della scena barocca internazionale Akademie für Alte Musik Berlin, Il Pomo d’Oro, Avi Avital, Lucie Horsch, Francesco Corti, Andrea Marcon, Rinaldo Alessandrini – e conferma Verona come riferimento europeo per la musica barocca. Prima del via, giovedi’ 27 febbraio alle ore 18.30, una serata gratuita aperta alla cittadinanza nello Spazio di San Pietro in Monastero dove il direttore artistico del teatro Ristori, Alberto Martini, dialoghera’ con il musicologo Guido Barbieri in un percorso tra racconto e ascolto, con interventi musicali dal vivo. In questa quarta edizione «Vedremo artisti che condividono una visione comune: restituire al suono barocco tutta la sua energia, la sua poesia, la sua modernita’», dice Martini. ««Contrasti» sara’ un’esperienza sensoriale e spirituale, un incontro tra sensibilita’ in cui ogni nota diventa emozione, ogni silenzio respiro, ogni esecuzione un atto di vita». Il cartellone apre il 3 marzo con Il Pomo d’Oro e Francesco Corti in «L’eta’ degli estremi», dedicato alla famiglia Bach accostata a Georg Benda in un percorso tra tensione espressiva e sperimentazione stilistica. Il 9 marzo l’Akademie für Alte Musik Berlin proporra’ «L’Offerta Musicale», vertice dell’arte contrappuntistica bachiana e omaggio alla sua profondita’ speculativa. L’11 marzo Avi Avital primo mandolinista nominato ai Grammy per la musica classica virtuosismo veneziano e brio partenopeo in «Tra Venezia e Napoli», con musiche di Vivaldi, Paisiello e Barbella. Il 13 marzo il giovane violoncellista Ettore Pagano dialoghera’ tra epoche e scritture con le Suite per violoncello solo di Bach e la Suite di Gaspar Cassado’. Il 24 marzo Andrea Marcon dirige «Il Cimento dell’armonia e dell’inventione» con le Quattro Stagioni di Vivaldi e Chouchane Siranossian al violino. Il 27 marzo Rinaldo Alessandrini e il Concerto Italiano propongono una lettura inedita delle Variazioni Goldberg in «Variations on Variations». La chiusura di «Contrasti», il 29 marzo, sara’ affidata a Ensemble Brezza con Quadratura, dedicato al repertorio cameristico settecentesco europeo. Tutte le serate avranno inizio alle 20.30. Accanto ai concerti il Festival conferma un articolato programma di iniziative collaterali volte ad ampliare l’esperienza di ascolto e rafforzare il dialogo con il pubblico. Molti appuntamenti saranno preceduti da incontri gratuiti con gli artisti al Bistrot del Teatro alle ore 19. Prima dell’applauso finale del Ristori Baroque Festival, il 29 marzo, sara’ possibile partecipare a una visita guidata che accompagnera’ il pubblico alla scoperta della Verona barocca, con partenza dal Teatro Ristori alle ore 10. Biglietto unico 10 euro.
Virginia Marchiori



