Con l’Assemblea d’Ambito dello scorso 15 giugno, l’ultima prima del pensionamento del direttore Luciano Franchini, il Consiglio di Bacino dell’ATO Veronese avvia una nuova fase di transizione amministrativa e organizzativa. L’Assemblea dei sindaci ha infatti nominato, su proposta del Comitato Istituzionale, Alessandro Bordin (al centro nella foto) quale direttore dell’ente. Cinquantaquattro anni, di Rovigo, con radici veronesi (da parte paterna), Bordin è attualmente direttore del Consiglio di Bacino Polesine, incarico che manterrà. Nel corso della presentazione ai sindaci del territorio veronese, Bordin ha sottolineato come, pur nelle differenze geomorfologiche e territoriali tra Polesine e provincia di Verona, le principali sfide del servizio idrico integrato siano oggi comuni a tutti gli enti d’ambito: dalla gestione delle risorse idriche agli effetti del cambiamento climatico, attraverso una programmazione attenta e lungimirante degli investimenti infrastrutturali in ottica di sostenibilità, da attuare nelle direttrici fissate dalla regolazione nazionale ARERA.
“I nostri enti sono strutture altamente tecniche e specialistiche – ha evidenziato il neodirettore Alessandro Bordin – chiamate a tradurre sul territorio le direttive nazionali e regionali in materia di acquedotto, fognatura e depurazione. Le sfide ambientali e climatiche richiedono una pianificazione sempre più efficace e una stretta collaborazione con i gestori del servizio idrico e con gli Enti locali”.
Tra le principali attività che attendono l’ATO Veronese nei prossimi mesi figurano il completamento delle procedure legate agli investimenti del PNRR, l’attuazione della regolazione sulla qualità tecnica del servizio e l’aggiornamento tariffario per il biennio 2026-2027, comprensivo del relativo piano degli interventi, la cui approvazione dovrà avvenire entro il prossimo 31 ottobre. Bordin ha inoltre evidenziato come l’ATO Veronese rappresenti una realtà “ben strutturata, organizzata ed efficiente dal punto di vista operativo”, manifestando la volontà di mettere a disposizione dell’ente l’esperienza maturata in Polesine, in particolare nell’ambito della sicurezza idraulica attraverso i Piani delle Acque comunali, strumenti che consentono alle amministrazioni locali di programmare con maggiore efficacia gli interventi legati alla gestione delle criticità idrauliche urbane. Avrò bisogno di un periodo di conoscenza del territorio – ha spiegato – ma mi metto fin da subito a disposizione per raccogliere le istanze degli amministratori e proseguire il lavoro svolto in questi anni dall’ATO Veronese”.
Nel suo intervento, Bordin ha infine confermato l’importanza della collaborazione con ANEA, l’Associazione Nazionale degli Enti di Governo d’Ambito, quale supporto tecnico e formativo per affrontare le sfide regolatorie e gestionali che attendono il settore idrico nei prossimi anni. L’Assemblea d’Ambito ha rappresentato anche l’ultima seduta per il direttore Luciano Franchini, che concluderà il proprio incarico il prossimo 30 giugno dopo aver accompagnato la crescita dell’ATO Veronese fin dalla sua costituzione nel 2006.
“Do il benvenuto al nuovo direttore – afferma Bruno Fanton, presidente dell’ATO Veronese -, un professionista che nonostante la giovane età ha un curriculum e un’esperienza di tutto rispetto: ciò ci aiuterà nella fase di transizione e fino a quando l’ATO avrà il suo direttore stabile. Ringrazio personalmente e a nome di tutto lo staff operativo del Consiglio di Bacino Luciano Franchini, giunto al traguardo della pensione, per tutto quello che ha fatto, per la sua professionalità importante e anche per le sue doti umane, dimostrate in tutti questi anni nella sua presenza come direttore dell’ATO Veronese”.
Alessandro Bordin è direttore del Consiglio di Bacino Polesine. Ingegnere civile idraulico, vanta oltre venticinque anni di esperienza nella pianificazione, progettazione e regolazione del servizio idrico integrato. Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi tecnici e di responsabilità nella pubblica amministrazione e nel settore idrico, occupandosi di programmazione degli investimenti, infrastrutture acquedottistiche e fognarie, sostenibilità e governo della risorsa idrica.
Il suo incarico come direttore dell’ATO Veronese si protrarrà per almeno un anno, fino alle prossime elezioni amministrative che vedranno al voto la maggior parte delle amministrazioni comunali veronesi.



