Verona sarà una delle due sedi venete del nuovo importante servizio d’emergenza della Regione Veneto. Il Comune di Verona metterà infatti a disposizione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona un’area pertinenziale al complesso dell’ex Scuola Americana, in Lungadige Attiraglio, per consentire l’avvio della progettazione preliminare della sede del nuovo servizio del Numero Unico di Emergenza europeo 112 (NUE 112) di Verona.
La decisione, comunicata alla Giunta comunale dalla vicesindaca e assessora al Patrimonio Barbara Bissoli, si inserisce nel progetto regionale che prevede l’istituzione in Veneto di due Centrali Uniche di Risposta, secondo l’intesa siglata nel marzo 2023 tra Ministero dell’Interno e Regione del Veneto. Individuata la provincia di Verona come sede di una delle due strutture, la Regione aveva chiesto al Comune la disponibilità di un immobile idoneo. L’Amministrazione comunale aveva già manifestato, con lettere del luglio 2023 e del maggio 2024, l’interesse ad ospitare il progetto proprio nel compendio dell’ex Scuola Americana, storicamente destinato a servizi di pubblica utilità e attualmente base dell’eliporto SUEM 118.
Di recente, l’Assessorato al Patrimonio ha individuato, d’intesa con l’Azienda Ospedaliera, un’area all’interno dei terreni pertinenziali del complesso dell’ex Scuola Americana, in posizione funzionale al collegamento con il servizio di elisoccorso SUEM-HEMS già attivo sul sito insieme al CNSAS di Verona, così da salvaguardare non solo gli edifici comunali esistenti ma anche le funzioni ivi insediate, in particolare: le cucine di AGEC, che servono la maggior parte delle mense scolastiche di Verona, e la sede associativa di C.N.G.E.I. Sezione di Verona.
Dichiara la vicesindaca Barbara Bissoli: “La realizzazione a Verona del progetto regionale della Centrale Unica di Risposta con Numero Unico Emergenza 112 rappresenta una grande opportunità per la nostra città, oltre che il riconoscimento della centralità di Verona nell’ambito dei servizi sanitari, che intendiamo perseguire con determinazione, contemperando tuttavia l’esigenza di non pregiudicare il patrimonio edilizio comunale e le importanti funzioni ivi presenti, che non potrebbero essere delocalizzate se non con grande dispendio di risorse pubbliche.”.
L’Azienda Ospedaliera ha trasmesso, quindi, al Comune una planimetria indicativa dell’ubicazione del nuovo fabbricato, chiedendo la presa in consegna anticipata dell’area per circa tre mesi, necessari a eseguire rilievi e sondaggi tecnici nel rispetto delle tempistiche fissate dalla Regione. Gli uffici comunali procederanno dunque alla consegna temporanea e precaria dell’area per un periodo massimo di quattro mesi al fine di avviare sopralluoghi e indagini propedeutici alla progettazione preliminare. Le modalità definitive di gestione del sito e lo strumento giuridico più adeguato saranno stabiliti in una fase successiva.



