Andrea Vesco vince la “Coppa Giulietta & Romeo” 2026

È il bresciano Andrea Vesco, navigato dal padre Roberto, a vincere la Coppa Giulietta&Romeo 2026. Il plurivincitore della 1000 Miglia ha finalmente sfatato la maledizione ed ha conquistato l’evento organizzato dall’Automobile Club Verona in collaborazione con ACI Verona Sport e A.C. Verona Historic, appuntamento inaugurale del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche.

I Vesco, al volante della Fiat 508S del 1935, hanno conquistato il successo al termine di una gara condotta con tutta la maestria di cui sono capaci in una gara che ha trovato il sostegno e i complimenti dei partecipanti, reputata tecnica, insidiosa, sfidante e che ha beneficiato anche di una giornata che nella sua seconda parte ha regalato sole e scorci spettacolari sul Lago di Garda e sulle colline circostanti. A fare da grande cornice è stato il Lungolago Regina Adelaide di Garda, che ha ospitato due passaggi incluso quello finale con la Power Stage televisiva che ha incoronato Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi con la mitica Fiat Duna (Franciacorta Motori).

Andrea e Roberto Vesco hanno imposto il proprio ritmo sin dalle prime prove, chiudendo con 202,50 penalità al termine di una gara resa particolarmente impegnativa da un percorso curato in ogni dettaglio e pensato per mettere alla prova gli equipaggi più preparati d’Italia. La sfida per la vittoria è rimasta aperta fino agli ultimi rilevamenti: i bresciani Vincenzo Bertoli e Doriano Vavassori, su Fiat 508 C della Franciacorta Motori, hanno terminato a soli 5,88 punti di distacco, mentre Guido Barcella e Ombretta Ghidotti, anch’essi su Fiat 508 e portacolori Franciacorta Motori, hanno completato il podio dopo una prova sempre estremamente regolare.

Prestazione solida e priva di errori per Lorenzo e Mario Turelli, padre e figlio di Chiari, che con la Lancia Aprilia del 1937 della Brescia Corse hanno completato il podio delle vetture RC2. La quinta posizione assoluta e il successo in RC3 sono andati invece ai siciliani Francesco Gulotta e Paolino Messina su Fiat 600 del 1955 della Franciacorta Motori, protagonisti anche nel Trofeo Nicolis, assegnato all’equipaggio con il minor numero di penalità senza l’applicazione del coefficiente legato all’anno di costruzione della vettura. I due hanno così posto il loro sigillo sul Trofeo degli anni Venti che resterà in esposizione al Museo Nicolis fino all’edizione del prossimo anno.

All’interno della top ten si è messo in evidenza anche il pluricampione Mario Passanante, navigato dal presidente della Franciacorta Corse Alessandro Molgora: ottavi assoluti e vincitori del 4° Raggruppamento su A112 Abarth, vettura con cui affronteranno l’intera stagione. 

Primo tra i veronesi Paolo Salvetti con Roberto Bortoluzzi, su Fiat 1100/103 della Scuderia Nettuno Bologna. Il pilota di Caprino ha faticato a tenere il passo dei primissimi che hanno girato su delle medie di errore davvero bassissime. Sempre in chiave veronese la consegna del Trofeo Pit-Top dedicato alla memoria di Fabrizio Pitondo. Mauro Argenti e Davide Boccato, su Porsche 911 S della Nettuno Bologna hanno portato a casa un modellino 1:43 realizzato, proprio da Pitondo, in soli 5 esemplari della Porsche Cayman S 2010, protagonista della 200 Miglia di Misano 2010 con al volante Emanuele Pirro e Dindo Capello.

Tra le vetture più recenti si sono distinti Andrea Giacoppo e Lisa Oliviero su Fiat 500 Sporting della Speeding Motors Team, Gianluigi e Beatrice Smussi su Alfa Romeo GTV 3.0 e Fabio Vergamini con Anna Maria Fabrizi, al via con Volkswagen Golf GTI dopo il successo dello scorso anno tra le moderne con Ferrari 488 GTB. Nella categoria moderne ha vinto invece la BMW Z4 di Francesco Paolo Romano e Sabrina Caruso, per la Franciacorta Motori. Primi veronesi Giorgio Sartori e Morena Tartali su Mini Cooper S della scuderia di casa A.C. Verona Historic.

Nella classifica femminile si sono imposte Gabriella Scarioni e Ornella Pietropaolo su Leyland Innocenti Mini Cooper della Scuderia Nettuno Bologna, davanti a Emanuela Cinelli con Elena Magionami su Innocenti Mini Cooper Mk II e a “Nausicaa” con Uberta Moretti su MG B Roadster.

A consegnare il premio della classifica femminile sono state la Dr.ssa Laura Roncari e Loredana Dragotta di A.N.D.O.S. Comitato Oglio Po ODV al quale l’Automobile Club Verona ha consegnato un assegno per sostenere le attività dell’associazione nelle iniziative di supporto e riabilitazione delle donne operate di tumore al seno. Un messaggio forte e carico di speranza che ha meritato un lungo applauso da parte della gremita sala delle premiazioni.

Tra le scuderia successo netto della Franciacorta Motori che ha vinto il solito corpo a corpo con la Classic Team. Terza piazza per la Nettuno Bologna. Da notare che per la prima volta nella storia dell’evento sono stati premiati anche gli equipaggi stranieri, che hanno partecipato in buon numero. A vincere sono stati Raffaele Conti e l’americana Heather Julia Prottey su Porsche 911 S Coupè della Scuderia Sports. 

Sottolinea Riccardo Cuomo, direttore dell’Automobile Club Verona. “È stata un’edizione dal livello sportivo altissimo, i distacchi sono stati davvero cortissimi e gli errori dei piloti al vertice pochissimi. Tuttavia la gara ha confermato la sua difficoltà tecnica, il suo livello importante e questo non può che farci piacere. Devo ringraziare tutto lo staff di ACI Verona Sport per il grande lavoro, in modo particolare Stefano Fattorelli per il disegno del percorso reputato quest’anno davvero di livello. Ascolteremo ancora i consigli e le indicazioni degli equipaggi per continuare a migliorarci anche nelle prossime edizioni. Vorrei infine ringraziare i partners che ci hanno sostenuto e tutte le Amministrazioni Comunali che hanno supportato questa edizione, in modo particolare il Comune di Garda che ha regalato una cornice davvero di grande pathos”.