Roberto Pasini, veronese, classe 1972, è il nuovo presidente del Consorzio Arcole Doc e, dopo due mandati come vicepresidente, succede all’uscente Stefano Faedo.
Pasini sarà affiancato da Diego Albertini e Germano Aldighieri, in qualità di vicepresidenti. La decisione è stata presa all’unanimità nel corso dell’ultimo Consiglio di amministrazione recentemente tenutosi presso la Casa del Vino di Soave, sede del consorzio.
Roberto Pasini, viticoltore, è profondo conoscitore della Denominazione e del comprensorio produttivo annesso, vantando una lunga esperienza anche come presidente della Strada del Vino Arcole DOC, incarico che gli ha permesso di entrare in contatto con molte realtà del territorio e di comprenderne i molteplici potenziali.
«Sono onorato di questo incarico – sottolinea il neoeletto presidente Pasini – e ringrazio fin da subito per la fiducia che il Consiglio di amministrazione e l’Assemblea hanno riposto in me. Sono convinto che questa Denominazione abbia ancora molto da esprimere: siamo un territorio che ha saputo crescere in qualità, consapevolezza e coesione, ma che può guadagnare un posizionamento ancora più chiaro e riconoscibile sui mercati italiani e non solo. Ritengo innanzitutto fondamentale dare continuità a quanto finora svolto, impegnandoci sul fronte della promozione e mettendo al centro i produttori, dalle realtà più piccole alle aziende strutturate. Viviamo un momento complesso, caratterizzato da consumi altalenanti, costi produttivi in aumento e forti cambiamenti negli stili di vita e nelle preferenze dei consumatori. Non ci sono risposte semplici – ha concluso Pasini – e serviranno scelte condivise su produzione, stile dei vini, sostenibilità ambientale e comunicazione, per presentare al mercato una denominazione coerente, moderna, capace di parlare alle nuove generazioni senza perdere le proprie radici».
La DOC ARCOLE
Il territorio della DOC Arcole si estende su circa 4.500 ettari, caratterizzati da terreni pianeggianti e fertili, ideali per la viticoltura meccanizzata di precisione. La produzione media annua si attesta sui 40.000 quintali di uva, distribuiti tra le diverse tipologie previste dal disciplinare. Tra i vini più rappresentativi, spicca l’Arcole Nero, un rosso intenso ottenuto da uve appassite naturalmente per almeno 30 giorni. Seguono l’Arcole Spumante Bianco, nelle versioni bianco e rosato, lo Chardonnay e il Merlot.



