Terremoto in settima circoscrizione con le dimissioni del presidente, il PD Carlo Pozzerle, e immediata polemica politica col centrodestra che sottolinea la fragilità della maggioranza che regge Palazzo barbieri. Silenzio, al momento, dal Pd e dal resto della coalizione Tommasi.
“Le dimissioni del presidente della Settima circoscrizione (in quota PD) e il numero legale saltato ieri sera certificano una crisi politica evidente» così Paolo Borchia, capodelegazione al Parlamento europeo e segretario provinciale della Lega, e Tommaso Savoia, consigliere della Settima circoscrizione, intervenuti dopo le dimissioni irrevocabili presentate da Carlo Pozzerle.
Il presidente della settima ha rassegnato le dimissioni motivandole con divergenze verso la giunta comunale e alcuni assessori. Nella seduta di ieri sera, inoltre, è saltato il numero legale nel consiglio circoscrizionale, episodio che ha evidenziato le difficoltà interne alla maggioranza. «Se già a livello circoscrizionale non riescono a trovare una linea condivisa e a garantire stabilità – prosegue Borchia – è legittimo domandarsi cosa possa accadere in Comune, dove le divisioni tra assessori sono già evidenti».
Sulla stessa linea Tommaso Savoia, consigliere della Settima circoscrizione in quota Lega: «Le divergenze che hanno portato alle dimissioni e l’assenza del numero legale sono segnali chiari di una maggioranza fragile. Se nel governo locale non vanno andare d’accordo, diventa difficile immaginare coesione ed efficacia anche a Palazzo Barbieri».
Paolo Rossi , capogruppo di Verona Domani in consiglio comunale, sottolinea: «Ennesimo fallimento per l’amministrazione. Dopo le dimissioni del Presidente della Fondazione Bentegodi Pasetto, ecco un altro esponente dell’attuale maggioranza che rinuncia ad esercitare il proprio ruolo. Ancora una volta l’origine della scelta è dettata dalla scarsa capacità della giunta Tommasi di occuparsi del territorio e delle sue necessità. Un politico esperto come Pozzerle, se è arrivato a dare le dimissioni, è perché la misura era colma, sconsolato dalla pochezza amministrativa dei suoi riferimenti centrali. La settima circoscrizione ore sarà commissariata con grave danno per famiglie e associazioni ».
Alessio Carbon, capogruppo in Settima Circoscrizione: “Sono rammaricato delle dimissioni del Presidente Pozzerle al quale va la mia stima dal punto di vista umano e amministrativo. Va evidenziato, parimenti, che in consiglio di circoscrizione la maggioranza fosse spaccata in quanto negli ultimi due consigli è venuto a mancare il numero legale. Irresponsabile da parte del centrosinistra costringere il presidente alle dimissioni solo per giochetti politici. E a farne le spese sono i cittadini. “
Sulla questione interviene anche Luca Mascanzoni, Coordinatore Cittadino di Fratelli d’Italia: « “Apprendiamo senza stupore della scelta di Pozzerle. Tuttavia, le motivazioni addotte — ovvero la “mancata collaborazione e l’assenza di risposte concrete da parte di alcuni assessori” — rappresentano un atto d’accusa pesantissimo. Politicamente parlando, è tra le mancanze più gravi che un’amministrazione possa commettere nel proprio operato.”
Mascanzoni sottolinea come il profilo del dimissionario dia ulteriore peso a queste lamentele: “Non parliamo di un neofita, ma di una figura di comprovata competenza e di un politico di lungo corso, con un’esperienza ultradecennale sia nel Consiglio Comunale di Verona che nella Giunta, dove ha ricoperto il ruolo di assessore ai Lavori Pubblici e traffico. Se una persona del suo calibro decide di fare un passo indietro, le sue parole suonano come una sentenza definitiva.” Secondo Fratelli d’Italia, l’episodio è il sintomo di una Giunta comunale considerata “sorda e indifferente alle esigenze del territorio”, incapace di trovare sintesi sui grandi temi e spesso in disaccordo interno.
In chiusura, Mascanzoni solleva dubbi sulla tenuta della squadra di governo cittadino, citando i recenti addii ai vertici degli enti: “Dopo le dimissioni del Presidente della Fondazione Bentegodi e ora quelle del Presidente della Circoscrizione 7, sorge spontanea una domanda: dobbiamo aspettarci a breve qualche altra defezione? Il segnale di scollamento tra il centro e le periferie, così come tra la Giunta e i suoi rappresentanti operativi, è ormai evidente e preoccupante.”
«Le dimissioni di Carlo Pozzerle certificano ciò che denunciamo da mesi: questa maggioranza è divisa, fragile e incapace di governare» dichiara Nicolò Zavarise, consigliere comunale. «Quando perfino un presidente di circoscrizione parla di “mancata collaborazione” e “assenza di risposte concrete”, significa che il problema sta al vertice. Non è un caso isolato, è un sistema che non funziona. La città è ostaggio di una giunta che litiga internamente mentre i quartieri restano senza risposte. Le circoscrizioni dovrebbero essere presidio di ascolto, non terreno di frustrazione istituzionale».
Zavarise rincara la dose: «Altro che modello amministrativo: qui siamo all’improvvisazione permanente. E lo vediamo da come è ridotta Verona da quando questa amministrazione si è insediata. La città merita stabilità, visione e rispetto per chi amministra sui territori. La verità è che questa maggioranza non riesce più a garantire – o forse non l’ha mai garantita – né coesione né guida politica a Palazzo Barbieri».
Per la Lega, dunque, le dimissioni rappresentano «l’ennesimo campanello d’allarme» su una situazione politica che – sottolineano – richiede un’assunzione di responsabilità immediata da parte dell’amministrazione comunale.



