ATV ha ottenuto la certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parita’ di genere, rilasciata da DNV, uno dei principali enti di certificazione a livello mondiale: si tratta dello standard nazionale che definisce le linee guida per un sistema di gestione aziendale orientato alla parita’ di genere. Non si tratta di un semplice riconoscimento formale, ma di un impegno strategico che misura l’efficacia delle politiche aziendali in sei aree fondamentali: cultura e strategia, governance, processi delle Risorse Umane, opportunita’ di crescita, equita’ retributiva e tutela della genitorialita’. Per ATV, questa certificazione rappresenta lo strumento per abbattere gli stereotipi culturali che storicamente hanno caratterizzato il settore del Trasporto Pubblico Locale, garantendo un ambiente di lavoro dove il merito e la professionalita’ siano gli unici criteri di valutazione. Alcuni numeri, per inquadrare bene il tema: attualmente, dei 520 autisti, 27 sono di genere femminile, quindi sono pari circa al 5% del totale, piu’ del doppio rispetto a 10 anni fa; dei 200 dipendenti che lavorano negli uffici, il 22% e’ di genere femminile. Se si restringe l’analisi ai «quadri», i quadri di genere femminile sono il 65%, mentre di genere maschile sono il 35%. «Questo percorso per la parita’ e la certificazione ci garantisce di avere pari opportunita’ di accesso al lavoro e alla crescita professionale, di contrastare ogni forma di discriminazione legata al genere e di favorire un certo equilibrio tra la vita privata e la vita lavorativa; inoltre, contribuisce a promuovere una cultura che sia inclusiva e rispettosa delle diversita’». «Il mondo dei trasporti – evidenzia Massimo Bettarello, Amministratore Delegato Atv – e’ stato a lungo percepito come un ambiente prettamente maschile. Per ATV, investire nella parita’ significa attrarre i migliori talenti, garantire equita’ retributiva a parita’ di mansione e favorire una leadership femminile in ruoli tecnici e decisionali, migliorando complessivamente il benessere della nostra organizzazione. Intendiamo cosi’ contribuire a costruire una cultura dove il merito non ha genere e la diversita’ e’ un motore di innovazione. Fin dal principio c’e’ sempre stata una forte attenzione sia per l’equilibrio retributivo, sia per il work-life balance; basti pensare all’introduzione diffusa dello smart working. Credo che questi interventi servano per far crescere l’azienda, che siano segnali che vadano dati per far capire a tutti i collaboratori cosa sia ATV, cosa voglia fare e cosa si aspetti da tutti loro».



